Il dolore
Il diktat dei sindaci sull’emodinamica
di Manolo Morandini
Lo studio dei dati servirà per scegliere dove fare la sala
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CECINA. Serve un’altra emodinamica nel territorio che va da Livorno a Grosseto? Una prima risposta dovrà darla lo studio di fattibilità che la Regione Toscana si è impegnata a fare. Saranno i dati, bacino d’utenza, viabilità, flussi e tempi d’intervento, a dare la risposta. La conferma arriva dalla conferenza dei sindaci della Bassa Val di Cecina, che si tiene in via d’urgenza la mattina del 16 agosto in via Landi.
C’è anche la direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana Nord ovest Maria Teresa De Lauretis. Il risultato è aperto. Insomma, non è scontato che serva. E in caso contrario l’ipotesi che sia l’ospedale di Piombino e non Cecina la sede dove installare la sala per garantire i tempi migliori di ricovero e la sicurezza degli infartuati resta tutta da dimostrare.
I sindaci della Bassa Val di Cecina non nascondono il timore di trovarsi di fronte a dati che finiscano per validare una scelta politica già presa. A più voci sottolineano l’impegno a «garantire un equo accesso alle cure». E ribadiscono con sfumature diverse la percezione che ci siano delle criticità nella rete tempo dipendente dell’infarto nella zona compresa tra Livorno e Grosseto.
La politica si muove. In tempi stretti rispetto alla lettera aperta dei sindaci della Bassa Val di Cecina al collega Samuele Lippi, come presidente della conferenza dei sindaci, si tiene l’incontro alla presenza della direttrice generale De Lauretis. Il risultato è acqua sul fuoco delle polemiche. All’ordine del giorno c’è l’emodinamica ma l’occasione serve anche per fare il punto sullo stato di salute dell’ospedale cecinese. Le informazioni chiariscono lo scenario e dalle stanze di via Landi la riunione si chiude con una ritrovata compattezza, almeno sul piano degli intenti.
«Il tema dell’emodinamica è tornato in agenda all’inizio del mio mandato da sindaco – dice Lippi –. Incontrando il presidente dell’allora Comitato pro ospedale don Reno Pisaneschi mi fece presente due temi: l’emodinamica e il documento votato dai dieci consigli comunali della Bassa Val di Cecina in cui si fissano i livelli minimi per garantire le prestazioni del nostro ospedale». Parte da qui il sindaco di Cecina per sottolineare il suo impegno.
All’assemblea partecipano i sindaci di Rosignano Alessandro Franchi, Castagneto Sandra Scarpellini, di Guardistallo Sandro Ceccarelli, di Santa Luce Giamila Carli, di Castellina Manolo Panicucci, di Bibbona Massimo Fedeli, di Montescudaio Simona Fedeli, di Riparbella Salvatore Neri e il vicesindaco di Casale Elio Venturini.
«Lo scorso anno all’assessora regionale alla Sanità Stefania Saccardi in visita a Ferragosto al nostro ospedale consegnai copia del progetto di un’emodinamica a Cecina realizzato dal cardiologo Roberto Testa. Disse che sarebbe servito uno studio. Nel Piano di area vasta per la prima volta è stato inserito la necessità di una valutazione delle patologie tempo dipendenti. Adesso in parallelo alla programmazione che prevede entro l’inizio del 2018 la messa a punto del Piano di ambito locale c’è il tempo per il confronto. Siamo in attesa dei risultati di questo studio sulla base dei dati dell’Azienda sanitaria che ci diranno dove va posizionata la sala di emodinamica. Se sarà a Cecina egoisticamente sarei contento».
C’è anche la direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana Nord ovest Maria Teresa De Lauretis. Il risultato è aperto. Insomma, non è scontato che serva. E in caso contrario l’ipotesi che sia l’ospedale di Piombino e non Cecina la sede dove installare la sala per garantire i tempi migliori di ricovero e la sicurezza degli infartuati resta tutta da dimostrare.
I sindaci della Bassa Val di Cecina non nascondono il timore di trovarsi di fronte a dati che finiscano per validare una scelta politica già presa. A più voci sottolineano l’impegno a «garantire un equo accesso alle cure». E ribadiscono con sfumature diverse la percezione che ci siano delle criticità nella rete tempo dipendente dell’infarto nella zona compresa tra Livorno e Grosseto.
La politica si muove. In tempi stretti rispetto alla lettera aperta dei sindaci della Bassa Val di Cecina al collega Samuele Lippi, come presidente della conferenza dei sindaci, si tiene l’incontro alla presenza della direttrice generale De Lauretis. Il risultato è acqua sul fuoco delle polemiche. All’ordine del giorno c’è l’emodinamica ma l’occasione serve anche per fare il punto sullo stato di salute dell’ospedale cecinese. Le informazioni chiariscono lo scenario e dalle stanze di via Landi la riunione si chiude con una ritrovata compattezza, almeno sul piano degli intenti.
«Il tema dell’emodinamica è tornato in agenda all’inizio del mio mandato da sindaco – dice Lippi –. Incontrando il presidente dell’allora Comitato pro ospedale don Reno Pisaneschi mi fece presente due temi: l’emodinamica e il documento votato dai dieci consigli comunali della Bassa Val di Cecina in cui si fissano i livelli minimi per garantire le prestazioni del nostro ospedale». Parte da qui il sindaco di Cecina per sottolineare il suo impegno.
All’assemblea partecipano i sindaci di Rosignano Alessandro Franchi, Castagneto Sandra Scarpellini, di Guardistallo Sandro Ceccarelli, di Santa Luce Giamila Carli, di Castellina Manolo Panicucci, di Bibbona Massimo Fedeli, di Montescudaio Simona Fedeli, di Riparbella Salvatore Neri e il vicesindaco di Casale Elio Venturini.
«Lo scorso anno all’assessora regionale alla Sanità Stefania Saccardi in visita a Ferragosto al nostro ospedale consegnai copia del progetto di un’emodinamica a Cecina realizzato dal cardiologo Roberto Testa. Disse che sarebbe servito uno studio. Nel Piano di area vasta per la prima volta è stato inserito la necessità di una valutazione delle patologie tempo dipendenti. Adesso in parallelo alla programmazione che prevede entro l’inizio del 2018 la messa a punto del Piano di ambito locale c’è il tempo per il confronto. Siamo in attesa dei risultati di questo studio sulla base dei dati dell’Azienda sanitaria che ci diranno dove va posizionata la sala di emodinamica. Se sarà a Cecina egoisticamente sarei contento».
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