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Sono appena tornati dalle Hawaii dove hanno registrato il loro terzo cd e si apprestano a iniziare una lunga tournée italiana che li terrà occupati per tutta l’estate, con alcune date anche il Alto Adige. Il Quartetto Desueto, band veneto-badiota formatasi nel 2006, comincia a raccogliere i frutti nel duro lavoro alle spalle. Innanzitutto c’è questo terzo cd. «È stata una bellissima esperienza da tutti i punti di vista – racconta il percussionista badiota Max Castlunger – Avevamo bisogno di staccare un po’, di lavorare in santa pace in un posto stupendo. Siamo rimasti lì una ventina di giorni. Il viaggio è molto lungo, due giorni, ed è pesante soprattutto al ritorno: dell’andata non ci siamo neppure accorti tanto eravamo eccitati e avevamo voglia di arrivare...».
Castlunger è l’unico altoatesino della band, composta per il resto dai veneti Aldo Betto alle chitarre, Giacomo Da Ros al basso, voce e grancassa, Mauro Da Ros alla chitarra classica e voce e Cesare Ceschin al sax, clarinetto, chitarre e voce (già, in 5: ma il nome è rimasto Quartetto). L’avventura alle Hawaii inizia dopo un tour negli Usa di alcuni componenti del gruppo: «Nel corso della tournée – dice Castlunger – hanno incontrato Kirk Smart, chitarrista statunitense che da anni vive alle Hawaii. Ci ha proposto di andare a suonare nell’arcipelago, e abbiamo accettato.
L’altro contatto è Ron Pendragon, un grande tecnico del suono che ha lavorato con gente come Santana o gli Earth, Wind & Fire.
Anche lui vive alle Hawaii, in particolare nell’isola di Kauai, dove negli anni Settanta e Ottanta molti musicisti Usa hanno comprato case e terreni: un’isola molto rilassata, senza grandi strutture turistiche, piena di calma. Il clima è tropicale, quindi può piovere anche molte volte al giorno e poi diventare subito caldo... La vegetazione dell’interno è molto rigogliosa (ci hanno girato Jurassic Park...) mentre le coste sono come ce le immaginiamo da qui: spiagge meravigliose e onde enormi». Oltre all’incisione del cd, alle Hawaii il Quartetto Desueto si è esibito in diversi concerti.
Il cd si intitola “Mari lontani” e la presentazione ufficiale è prevista per il 14 settembre: «È diviso in due parti: in una suoniamo brani con ritmi afrocaraibici e testi in italiano, nella seconda folk-rock acustico». Ora inizia un tour che li porterà dalle Dolomiti alla Sicilia. In Alto Adige suoneranno il 2 alle Cascate Pisciadù a Colfosco;, il 3 sotto le montagne Antersasc, vicino al laghetto Longiarú; il 5 all’Hotel Aurora di Merano; il 6 al Derby Stadel di Vipiteno; l’8 al Rifugio Club Moritzino a Piz la Villa.
Sono appena tornati dalle Hawaii dove hanno registrato il loro terzo cd e si apprestano a iniziare una lunga tournée italiana che li terrà occupati per tutta l’estate, con alcune date anche il Alto Adige.
Il Quartetto Desueto, band veneto-badiota formatasi nel 2006, comincia a raccogliere i frutti nel duro lavoro alle spalle. Innanzitutto c’è questo terzo cd. «È stata una bellissima esperienza da tutti i punti di vista – racconta il percussionista badiota Max Castlunger – Avevamo bisogno di staccare un po’, di lavorare in santa pace in un posto stupendo. Siamo rimasti lì una ventina di giorni. Il viaggio è molto lungo, due giorni, ed è pesante soprattutto al ritorno: dell’andata non ci siamo neppure accorti tanto eravamo eccitati e avevamo voglia di arrivare...».
Castlunger è l’unico altoatesino della band, composta per il resto dai veneti Aldo Betto alle chitarre, Giacomo Da Ros al basso.
Sono appena tornati dalle Hawaii dove hanno registrato il loro terzo cd e si apprestano a iniziare una lunga tournée italiana che li terrà occupati per tutta l’estate, con alcune date anche il Alto Adige.
Il Quartetto Desueto, band veneto-badiota formatasi nel 2006, comincia a raccogliere i frutti nel duro lavoro alle spalle. Innanzitutto c’è questo terzo cd.
Castlunger è l’unico altoatesino della band, composta per il resto dai veneti Aldo Betto alle chitarre, Giacomo Da Ros al basso.
Maria Rossi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Castlunger è l’unico altoatesino della band, composta per il resto dai veneti Aldo Betto alle chitarre, Giacomo Da Ros al basso, voce e grancassa, Mauro Da Ros alla chitarra classica e voce e Cesare Ceschin al sax, clarinetto, chitarre e voce (già, in 5: ma il nome è rimasto Quartetto). L’avventura alle Hawaii inizia dopo un tour negli Usa di alcuni componenti del gruppo: «Nel corso della tournée – dice Castlunger – hanno incontrato Kirk Smart, chitarrista statunitense che da anni vive alle Hawaii. Ci ha proposto di andare a suonare nell’arcipelago, e abbiamo accettato.
L’altro contatto è Ron Pendragon, un grande tecnico del suono che ha lavorato con gente come Santana o gli Earth, Wind & Fire.
Anche lui vive alle Hawaii, in particolare nell’isola di Kauai, dove negli anni Settanta e Ottanta molti musicisti Usa hanno comprato case e terreni: un’isola molto rilassata, senza grandi strutture turistiche, piena di calma. Il clima è tropicale, quindi può piovere anche molte volte al giorno e poi diventare subito caldo... La vegetazione dell’interno è molto rigogliosa (ci hanno girato Jurassic Park...) mentre le coste sono come ce le immaginiamo da qui: spiagge meravigliose e onde enormi». Oltre all’incisione del cd, alle Hawaii il Quartetto Desueto si è esibito in diversi concerti.
Il cd si intitola “Mari lontani” e la presentazione ufficiale è prevista per il 14 settembre: «È diviso in due parti: in una suoniamo brani con ritmi afrocaraibici e testi in italiano, nella seconda folk-rock acustico». Ora inizia un tour che li porterà dalle Dolomiti alla Sicilia. In Alto Adige suoneranno il 2 alle Cascate Pisciadù a Colfosco;, il 3 sotto le montagne Antersasc, vicino al laghetto Longiarú; il 5 all’Hotel Aurora di Merano; il 6 al Derby Stadel di Vipiteno; l’8 al Rifugio Club Moritzino a Piz la Villa.
Sono appena tornati dalle Hawaii dove hanno registrato il loro terzo cd e si apprestano a iniziare una lunga tournée italiana che li terrà occupati per tutta l’estate, con alcune date anche il Alto Adige.
Il Quartetto Desueto, band veneto-badiota formatasi nel 2006, comincia a raccogliere i frutti nel duro lavoro alle spalle. Innanzitutto c’è questo terzo cd. «È stata una bellissima esperienza da tutti i punti di vista – racconta il percussionista badiota Max Castlunger – Avevamo bisogno di staccare un po’, di lavorare in santa pace in un posto stupendo. Siamo rimasti lì una ventina di giorni. Il viaggio è molto lungo, due giorni, ed è pesante soprattutto al ritorno: dell’andata non ci siamo neppure accorti tanto eravamo eccitati e avevamo voglia di arrivare...».
Castlunger è l’unico altoatesino della band, composta per il resto dai veneti Aldo Betto alle chitarre, Giacomo Da Ros al basso.
Sono appena tornati dalle Hawaii dove hanno registrato il loro terzo cd e si apprestano a iniziare una lunga tournée italiana che li terrà occupati per tutta l’estate, con alcune date anche il Alto Adige.
Il Quartetto Desueto, band veneto-badiota formatasi nel 2006, comincia a raccogliere i frutti nel duro lavoro alle spalle. Innanzitutto c’è questo terzo cd.
Castlunger è l’unico altoatesino della band, composta per il resto dai veneti Aldo Betto alle chitarre, Giacomo Da Ros al basso.
Maria Rossi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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