Sicurezza
Cura dell’infarto «In sicurezza? Lippi ci dia i dati»
di Andrea Rocchi
Emodinamica, il coordinamento accusa «Il sindaco non mantiene le promesse»
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CECINA. Il termometro della polemica attorno al caso-emodinamica segna rosso. La vicenda si surriscalda.
«Lippi rassicuri i cittadini. Fornisca i dati che gli abitanti della Bassa Val di Cecina sono in sicurezza nella rete del trattamento dell’infarto», tuona il Coordinamento cittadino per la difesa dell’ospedale di Cecina. «Ha parlato di tempi, di 90 minuti prima di un intervento di angioplastica. Ha i dati? Che li renda noti».
Ieri il neonato coordinamento - don Reno Pisaneschi presidente, nel direttivo Pamela Tovani, Giuseppe Gallelli, Tullio Pistacchi e Antonio Valentini - si è dato appuntamento al bar Ruiu di Cecina per la prima uscita pubblica. Di fatto un duro attacco al sindaco di Cecina nonché presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl Nord Ovest. Colpevole - secondo il coordinamento - di aver promesso l’emodinamica all’ospedale cittadino e non aver mantenuto l’impegno. Accusa dalla quale Lippi, per la verità, aveva già replicato dicendo di essersi battuto per far rilevare ad Asl e Regione un buco nella rete, nell’area sud, tra Cecina e Grosseto e di aver centrato l’obiettivo. Tovani però risponde: «Non è vero. Il sindaco ovunque aveva fatto una serie di promesse ed in commissione consiliare, alla presenza del direttore De Lauretis, aveva parlato di emodinamica a Cecina». «Ora - continua Tovani - si scopre che la Regione ha commissionato uno studio di fattibilità per una sala di emodinamica nell’ospedale di Villamarina. E che i sindaci della Bvc intervengono dicendo di non saperne nulla, di aver appreso la cosa dal giornale. Poi apprendiamo che Lippi non farà una battaglia contro questa scelta, ma per il consolidamento del nostro ospedale. Poi leggiamo che stamani (ieri, ndr) dice che Villamarina non è una scelta definitiva».
Per il Coordinamento - fanno notare Tovani e il civico Alessandro Lucibello Piani - «Lippi è in difficoltà nella sua duplice veste di sindaco e presidente della Conferenza dei Sindaci. Da una parte dovrebbe difendere la comunità e l’ospedale di Cecina, dall’altro concerta le scelte della Regione». Di fatto i rappresentanti dei comitati vedono il rischio che con l’emodinamica a Piombino, l’ospedale di Cecina finisca per esssere “un satellite di Villamarina”. E chiedono: «Visto che ci sarebbe uno studio dei cardiologi cecinesi firmato dal dottor Testa e che è stato consegnato ad Asl e Regione, che venga reso noto anche questo». In sostanza si chiedono numeri, come sollecita Gallelli: si vogliono conoscere i dati sulla cura degli infartuati nella Bvc, di quante “ambulanze sono state dotate di apparecchi idonei con medico a bordo”, si vorranno conoscere “i risultati dello studio di fattibilità su Piombino”, le statistiche dei pazienti trattati con angioplastica.
Su questo tema, dopo le rassicurazioni di Lippi, era intervenuto in un post su Facebook anche il cardiologo Claudio Marabotti dell’ospedale di Cecina chiedendo al sindaco i dati sul trattamento dei pazienti infartuati. La vicenda emodinamica, dunque, è destinata a non esaurirsi qui. Anche perché già domani alle 11, in via Landi, è annunciata la Conferenza zonale dei sindaci dopo la richiesta di chiarimenti di questi ultimi inviata allo stesso Lippi (il Coordinamento, a proposito, annuncia la sua presenza).
Così se Don Reno torna a puntare il dito sull’assenza di emodinamiche sul territorio “mentra fra Livorno, Pisa e Pontedera ce ne sono quattro”, Lucibello chiede a Lippi “che fine ha fatto il progetto per l’ospedale unico di cui si chiede conto dal 2015”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Lippi rassicuri i cittadini. Fornisca i dati che gli abitanti della Bassa Val di Cecina sono in sicurezza nella rete del trattamento dell’infarto», tuona il Coordinamento cittadino per la difesa dell’ospedale di Cecina. «Ha parlato di tempi, di 90 minuti prima di un intervento di angioplastica. Ha i dati? Che li renda noti».
Ieri il neonato coordinamento - don Reno Pisaneschi presidente, nel direttivo Pamela Tovani, Giuseppe Gallelli, Tullio Pistacchi e Antonio Valentini - si è dato appuntamento al bar Ruiu di Cecina per la prima uscita pubblica. Di fatto un duro attacco al sindaco di Cecina nonché presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl Nord Ovest. Colpevole - secondo il coordinamento - di aver promesso l’emodinamica all’ospedale cittadino e non aver mantenuto l’impegno. Accusa dalla quale Lippi, per la verità, aveva già replicato dicendo di essersi battuto per far rilevare ad Asl e Regione un buco nella rete, nell’area sud, tra Cecina e Grosseto e di aver centrato l’obiettivo. Tovani però risponde: «Non è vero. Il sindaco ovunque aveva fatto una serie di promesse ed in commissione consiliare, alla presenza del direttore De Lauretis, aveva parlato di emodinamica a Cecina». «Ora - continua Tovani - si scopre che la Regione ha commissionato uno studio di fattibilità per una sala di emodinamica nell’ospedale di Villamarina. E che i sindaci della Bvc intervengono dicendo di non saperne nulla, di aver appreso la cosa dal giornale. Poi apprendiamo che Lippi non farà una battaglia contro questa scelta, ma per il consolidamento del nostro ospedale. Poi leggiamo che stamani (ieri, ndr) dice che Villamarina non è una scelta definitiva».
Per il Coordinamento - fanno notare Tovani e il civico Alessandro Lucibello Piani - «Lippi è in difficoltà nella sua duplice veste di sindaco e presidente della Conferenza dei Sindaci. Da una parte dovrebbe difendere la comunità e l’ospedale di Cecina, dall’altro concerta le scelte della Regione». Di fatto i rappresentanti dei comitati vedono il rischio che con l’emodinamica a Piombino, l’ospedale di Cecina finisca per esssere “un satellite di Villamarina”. E chiedono: «Visto che ci sarebbe uno studio dei cardiologi cecinesi firmato dal dottor Testa e che è stato consegnato ad Asl e Regione, che venga reso noto anche questo». In sostanza si chiedono numeri, come sollecita Gallelli: si vogliono conoscere i dati sulla cura degli infartuati nella Bvc, di quante “ambulanze sono state dotate di apparecchi idonei con medico a bordo”, si vorranno conoscere “i risultati dello studio di fattibilità su Piombino”, le statistiche dei pazienti trattati con angioplastica.
Su questo tema, dopo le rassicurazioni di Lippi, era intervenuto in un post su Facebook anche il cardiologo Claudio Marabotti dell’ospedale di Cecina chiedendo al sindaco i dati sul trattamento dei pazienti infartuati. La vicenda emodinamica, dunque, è destinata a non esaurirsi qui. Anche perché già domani alle 11, in via Landi, è annunciata la Conferenza zonale dei sindaci dopo la richiesta di chiarimenti di questi ultimi inviata allo stesso Lippi (il Coordinamento, a proposito, annuncia la sua presenza).
Così se Don Reno torna a puntare il dito sull’assenza di emodinamiche sul territorio “mentra fra Livorno, Pisa e Pontedera ce ne sono quattro”, Lucibello chiede a Lippi “che fine ha fatto il progetto per l’ospedale unico di cui si chiede conto dal 2015”.
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