Sicurezza
la polemica
I pescatori sfrattati: «Non è una questione tra noi e il porto»
ROSIGNANO. «Siamo meravigliati e sconcertati dai toni utilizzati sulla stampa locale dalI’ad Ratti, direttore del porto Turistico Cala dei Medici, nei confronti dei pescatori professionisti. Cosa...
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ROSIGNANO. «Siamo meravigliati e sconcertati dai toni utilizzati sulla stampa locale dalI’ad Ratti, direttore del porto Turistico Cala dei Medici, nei confronti dei pescatori professionisti. Cosa ancor più deludente é che cio avvenga a distanza di poco tempo da un incontro istituzionale con il sindaco di Rosignano ed in barba allo scopo delle parti che si spera sia quello di dare una soluzione aIl’incresciosa situazione della categoria dei pescatori, oggi senza un approdo locale utilizzabile». Così i pescatori replicano all’amministratore delegato del porto sulla vicenda dei posti barca per la categoria.
«L’ epiteto abusivi - scrivono - “affibbiato" ad ognuno dei pescatori stazionanti presso Cala dei Medici, offende l’intera categoria e delegittima il lavoro stesso delle istituzioni le quali, pur tardivamente, prospettano alla societa gestrice del porto Cala dei Medici la necessità di integrare la concessione demaniale esistente per garantire lo stazionamento commerciale alla indistinta categoria professionale. Se, invece, la questione dei pescatori, come erroneamente affermato daII’ assessore Pia, fosse una questione privata tra Cala dei Medici ed i tre pescatori, avvisiamo la controparte di non volere sottostare a forzature di alcun genere e ci pare indegno vedere pubblicati a puro scopo sensazionalistico cifre di debiti personali e contenuti degli accordi raggiunti con alcuni. Se, appunto, cosi fosse intesa, ci vedremo costretti ad ogni opportuna tutela. Ma, in realtà, si sappia che quella dei pescatori professionali di Rosignano é la richiesta di sopravvivere e vedere garantita con la civile convivenza la storica presenza della pesca. Vogliamo che a Rosignano sia mantenuta la figura dei lavoratori del mare, che permettono a molti di coloro che si ritengono sdegnati dalla vista delle nostre lacere reti e dei nostri poco profumati abiti di assaporare il frutto della nostra fatica, piacevolmente serviti dai maestri culinari della costa. Confidiamo in una risposta pubblica delle istituzioni che ponga fine ad un inutile sfoggio di forza, dannoso per l’economia e per l’immagine di tutto il mondo marittimo in genere».
«L’ epiteto abusivi - scrivono - “affibbiato" ad ognuno dei pescatori stazionanti presso Cala dei Medici, offende l’intera categoria e delegittima il lavoro stesso delle istituzioni le quali, pur tardivamente, prospettano alla societa gestrice del porto Cala dei Medici la necessità di integrare la concessione demaniale esistente per garantire lo stazionamento commerciale alla indistinta categoria professionale. Se, invece, la questione dei pescatori, come erroneamente affermato daII’ assessore Pia, fosse una questione privata tra Cala dei Medici ed i tre pescatori, avvisiamo la controparte di non volere sottostare a forzature di alcun genere e ci pare indegno vedere pubblicati a puro scopo sensazionalistico cifre di debiti personali e contenuti degli accordi raggiunti con alcuni. Se, appunto, cosi fosse intesa, ci vedremo costretti ad ogni opportuna tutela. Ma, in realtà, si sappia che quella dei pescatori professionali di Rosignano é la richiesta di sopravvivere e vedere garantita con la civile convivenza la storica presenza della pesca. Vogliamo che a Rosignano sia mantenuta la figura dei lavoratori del mare, che permettono a molti di coloro che si ritengono sdegnati dalla vista delle nostre lacere reti e dei nostri poco profumati abiti di assaporare il frutto della nostra fatica, piacevolmente serviti dai maestri culinari della costa. Confidiamo in una risposta pubblica delle istituzioni che ponga fine ad un inutile sfoggio di forza, dannoso per l’economia e per l’immagine di tutto il mondo marittimo in genere».
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