Il Tirreno

Svegliati in pieno giorno il bivacco è nella pineta

di Leondina Marulli
Svegliati in pieno giorno il bivacco è nella pineta

Scoperti dagli agenti della municipale su materassi e giacigli improvvisati Dall’inizio dell’estate sono già più di dieci i verbali per campeggio abusivo

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CECINA. Un accampamento abusivo, con materassi veri e altri improvvisati buttati a terra, scarpe e ciabatte sparse e sacchi in giro. E il furgone come schermo per coprire il bivacco. È la scena che nel pomeriggio dell’11 agosto si trovano di fronte gli agenti della polizia municipale di Cecina all’interno della pineta in zona Gorette. Un’area protetta sempre più spesso vittima di campeggiatori abusivi e bivacchi, in alcuni casi praticati anche alla luce del sole.

I protagonisti del bivacco pomeridiano vengono scoperti dagli uomini della municipale che li identificano e procedono con le dovute sanzioni. L’episodio riaccendere i riflettori sulle infrazioni che, sempre più spesso, vengono commesse all’interno della pineta. Come i due fuochi accessi sulla spiaggia, ben visibili dal viale della Vittoria a Marina di Cecina. Fiamme a ridosso della pineta del Tombolo sud, che hanno attirato l’attenzione di alcuni residenti a passeggio sul viale, che hanno immediatamente avvertito la polizia municipale. L’episodio risale alla notte tra il 5 e il 6 agosto, quando due gruppi di nomadi, una decina di persone di etnia Rom, hanno pensato di accamparsi sulla spiaggia libera alle spalle della pineta, all’altezza di Andalù, e di accendere due fuochi a distanza di 150 metri l’uno dall’altro. Fiamme talmente alte da essere visibili dal viale della Vittoria. E che si sono tradotte in una denuncia penale, considerato che erano state accese sul demanio marittimo, e in una multa di 2.000 euro a persona, comminate dagli agenti della Municipale e della polizia di stato, intervenuti a seguito della segnalazione.

«Per riuscire a reprimere simili comportamenti sarebbe necessario concentrarsi esclusivamente al controllo della spiaggia ma non è possibile», dice il comandante della polizia municipale di Cecina Armando Ore. Controlli che, a ogni modo, vanno avanti a partire dall’inizio dell’estate e che finora hanno portato la municipale, con il supporto, in alcuni casi, dei carabinieri forestali, a elevare oltre 10 multe. Tutti verbali in cui viene contestato il campeggio abusivo all’interno della pineta. Tende piazzate tra i pini del Tombolo, al riparo dal caldo, con ogni probabilità nel tardo pomeriggio e sveglia presto per smontare quello che resta del riparo notturno. Infrazioni per le quali si applica il regolamento di polizia urbana e la multa è pari a 60 euro. Quando, però, al campeggio abusivo si aggiungono i bivacchi, come l’accensione dei fuochi all’interno della pineta, si fa riferimento al regolamento forestale e la multa lievita fino ad arrivare a 2.000 euro.

Episodi che si ripetono, anche a poca distanza di tempo tra loro, come quello che risale alla notte tra il 7 e l’8 luglio quando a essere scoperta, all’interno della tenda ancora addormentati e con i resti del fuoco ancora caldi, è stata una coppia di ragazzi, 20 e 18 anni, arrivati lui da San Miniato e lei da Firenze. Anche in quel caso il verbale elevato è stato pari a 2.000 euro. E anche in quel caso a dare l’allarme furono i cittadini, preoccupati per del fumo proveniente dalla pineta a sud di Cecina, un’area tanto estesa quanto importante dal punto di vista ambientale e naturalistico. Un’area che andrebbe monitorata e controllata costantemente, per evitare che i pini presenti all’interno, già messi a dura prova dall’erosione, possano essere in qualche modo danneggiati da comportamenti irresponsabili.

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