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Coldiretti ribadisce il no all’ampliamento della discarica

Coldiretti ribadisce il no all’ampliamento della discarica

ROSIGNANO. Dopo l’ultima assemblea alal quale hanno partecipato i gli agricoltori della Cia organizzata per fare il punto sul progetto di Scapigliato polo impiantistico, la Coldiretti torna sulla...

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ROSIGNANO. Dopo l’ultima assemblea alal quale hanno partecipato i gli agricoltori della Cia organizzata per fare il punto sul progetto di Scapigliato polo impiantistico, la Coldiretti torna sulla questione della discarica. E lo fa per ribadire che la propria posizione, dopo aver promosso e partecipato a numerosi incontri sulle due provincie con i propri associati ed ampie rappresentanze delle comunità interessate.

La posizione - sostiene Coldiretti - è ben chiara: non è sostenibile un progetto di ampliamento della discarica!

«L’ampliamento della discarica di Scapigliato - scrive il direttore Aniello Ascolese - stona e stride fortemente con la vocazione agricola e turistica di questo territorio e con il lavoro fatto per rendere la Toscana una regione di eccellenza ambientale ed agroalimentare. Le discariche e la gestione dei rifiuti, con tutto quello che comportano, rappresentano una vera emergenza per il territorio; a fronte di ciò Coldiretti ha chiesto all’Amministrazione di Rosignano di affrontare di petto la questione che, altrimenti, non potrà che accrescere lo stato di forte preoccupazione nei cittadini e nei titolari delle attività economiche, in particolare agricole e agroalimentari».

«Un territorio può farsi carico di una discarica di ambito regionale o nazionale solo per un periodo definito, con un termine certo di chiusura entro cui lo svantaggio competitivo deve cessare e dove si provveda ad opere compensative per il disagio subito da imprese e cittadini, cosa totalmente mancata nella gestione di Scapigliato. A coloro che con ritardo, forse “calcolato”, cercano di trovare giustificazioni laddove non ci possono essere, accusando Coldiretti di “populismo”, rispondiamo che se populismo significa tutelare gli interessi delle imprese e le legittime aspettative dei cittadini del territorio, ebbene Coldiretti è orgogliosa di essere populista».

«Pertanto - Coldiretti di Pisa e di Livorno - ribadiscono la netta contrarietà all’ampliamento della discarica, nella consapevolezza di aver agito sempre in piena trasparenza, stimolando confronto e dibattiti con tutti i soggetti interessati, partendo da Rea Impianti passando per gli imprenditori agricoli e le forze sociali coinvolgendo i sindaci del territorio. In ultimo, a chi nel corso dell’ultimo incontro a Scapigliato ha espresso rammarico “…del fatto che Coldiretti non abbia voluto partecipare a questa ricerca di condivisione”, Coldiretti, «informa che non accetta di spostare verso il basso il livello di discussione, per ricercare ad ogni costo un punto di incontro che si tradurrebbe, comunque, in una pesante ipoteca sulle opportunità di sviluppo a danno delle attività economiche e sul futuro di una intera comunità».



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