Il dolore
Blitz dei vigili a difesa della pineta
di Manolo Morandini
Bibbona, sequestrati dalla municipale lettini e sdraio incatenati agli alberi lungo i viali a mare
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BIBBONA. Arrivano di primo mattino. Non sono ancora le 8 quando gli agenti della polizia municipale entrano in azione nella pineta a nord dell’abitato di Marina di Bibbona. Catene e lucchetti. Sono questi a dare la dimensione del problema. Del travisamento tra ciò che è pubblico e il confine con il privato. Nei vialetti che portano al mare e attraversano la pineta s’incrocia un paesaggio artificiale. Ombrelloni, sdraio, lettini. Il tutto ben assicurato, appropriandosi di rami e tronchi. Sgomitando per accaparrarsi ciò che non appartiene.
«Abbiamo sequestrato tutto il materiale che siamo riusciti a caricare sui nostri mezzi», dice il comandante della municipale Maurizio Zianni al termine dell’operazione. Ma è consapevole che si tratta di una goccia nel mare dell’impunità di chi giustifica il degrado quando serve a risparmiare la fatica di portarsi in spalla da casa al mare le attrezzature da spiaggia. «Avremo sequestrato il 30% di quanto abbiamo trovato sul posto, non avevamo più spazio sui nostri mezzi. Insomma abbiamo lasciato più quanto è rimasto sul posto».
L’intervento la mattina del 10 agosto ha impegnato gli agenti per un’ora. «È il primo di una serie di interventi sulla scorta dell’ordinanza firmata dal sindaco di Bibbona Massimo Fedeli con la finalità di contribuire al rispetto e al mantenimento del decoro urbano», sottolinea il comandante Zianni. Chi fosse intenzionato a riprendere possesso dei materiali messi sotto sequestro dalla polizia municipale deve mettere in conto la sanzione da pagare, da un minimo di 50 a un massimo di 500 euro. Ma chi il giorno del sequestro ha chiamato il comando della municipale per reclamare le proprie cose appresa la cifra ha preferito declinare e arrendersi all’evidenza pur di non pagare.
«Abbiamo sequestrato tutto il materiale che siamo riusciti a caricare sui nostri mezzi», dice il comandante della municipale Maurizio Zianni al termine dell’operazione. Ma è consapevole che si tratta di una goccia nel mare dell’impunità di chi giustifica il degrado quando serve a risparmiare la fatica di portarsi in spalla da casa al mare le attrezzature da spiaggia. «Avremo sequestrato il 30% di quanto abbiamo trovato sul posto, non avevamo più spazio sui nostri mezzi. Insomma abbiamo lasciato più quanto è rimasto sul posto».
L’intervento la mattina del 10 agosto ha impegnato gli agenti per un’ora. «È il primo di una serie di interventi sulla scorta dell’ordinanza firmata dal sindaco di Bibbona Massimo Fedeli con la finalità di contribuire al rispetto e al mantenimento del decoro urbano», sottolinea il comandante Zianni. Chi fosse intenzionato a riprendere possesso dei materiali messi sotto sequestro dalla polizia municipale deve mettere in conto la sanzione da pagare, da un minimo di 50 a un massimo di 500 euro. Ma chi il giorno del sequestro ha chiamato il comando della municipale per reclamare le proprie cose appresa la cifra ha preferito declinare e arrendersi all’evidenza pur di non pagare.
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