Italia
Autovelox, a rischio le multe di giugno
SAN VINCENZO. C’è una speranza. E se fosse una partita tra guardie e ladri tutti si troverebbero con il fiato sospeso. Appesi all’esito di un passaggio tecnico che punta a recuperare le foto scattate...
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SAN VINCENZO. C’è una speranza. E se fosse una partita tra guardie e ladri tutti si troverebbero con il fiato sospeso. Appesi all’esito di un passaggio tecnico che punta a recuperare le foto scattate dall’autovelox della polizia municipale di San Vincenzo sulla Variante Aurelia che un computer ha reso illeggibili.
Dal 9 al 26 giugno chi si è trovato a transitare sulla Variante Aurelia all’altezza di San Vincenzo a velocità sostenuta incrocia le dita e spera che l’operazione di recupero delle immagini affidata dalla polizia municipale alla Sodi Scientifica di Calenzano non vada a buon fine. A rendere necessario l’intervento è stato il malfunzionamento del computer in dotazione al comando della municipale in cui gli agenti sono soliti scaricare la scheda di memoria dell’autovelox in cui sono custoditi gli scatti che immortalano gli automobilisti dal piede troppo pesante sull’acceleratore.
Dalla determina 718 dell’8 agosto si apprende che per tentare il recupero il Comune deve spendere 402, 60 euro e che l’intervento “deve essere necessariamente eseguito” dalla Sodi di Calenzano che è “la produttrice dell’autovelox e del software che ne determina il funzionamento” in dotazione alla polizia sanvincenzina. Nella determina si sottolinea che: “L’intervento è indispensabile poiché in mancanza non è possibile recuperare l’attività di rilevazione delle violazioni ai limiti di velocità svolte nel mese di giugno”.
Dal 9 al 26 giugno chi si è trovato a transitare sulla Variante Aurelia all’altezza di San Vincenzo a velocità sostenuta incrocia le dita e spera che l’operazione di recupero delle immagini affidata dalla polizia municipale alla Sodi Scientifica di Calenzano non vada a buon fine. A rendere necessario l’intervento è stato il malfunzionamento del computer in dotazione al comando della municipale in cui gli agenti sono soliti scaricare la scheda di memoria dell’autovelox in cui sono custoditi gli scatti che immortalano gli automobilisti dal piede troppo pesante sull’acceleratore.
Dalla determina 718 dell’8 agosto si apprende che per tentare il recupero il Comune deve spendere 402, 60 euro e che l’intervento “deve essere necessariamente eseguito” dalla Sodi di Calenzano che è “la produttrice dell’autovelox e del software che ne determina il funzionamento” in dotazione alla polizia sanvincenzina. Nella determina si sottolinea che: “L’intervento è indispensabile poiché in mancanza non è possibile recuperare l’attività di rilevazione delle violazioni ai limiti di velocità svolte nel mese di giugno”.
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