Finanza
Via della Marina, troppi pericoli
I residenti si lamentano: scarsa illuminazione e pista pedonale e ciclabile in pessime condizioni
MARINA Di CASTAGNETO. Ancora polemiche sulla sicurezza su via della Marina a Marina di Castagneto. Una sorta di tormentone estivo che si ripete con regolarità soprattutto attorno al ferragosto quando il pieno di turisti si fa sentire. Tante le lettere scritte al comune e molteplici le critiche e le accuse che si susseguono sui social con toni molto aspri. Si punta il dito soprattutto conto la pratica poco idonea di transitare con le bici, spesso in coppia, sulle due carreggiate appena passata l'entrata della pineta dei cavalleggeri in direzione centro, costeggiando tutto il parco giochi Cavallino Matto. Proprio lì dove è morta Sara Milo, la ragazza di soli 17 anni , investita mentre era in vacanza con gli amici. Il padre non si è mai dato pace e a due anni dalla morte continua ad appellarsi al buon senso e soprattutto all'amministrazione comunale affinché mantenga le promesse di tenere in condizioni idonee tutto il tratto di strada.
«In molti – si sfoga il signor Milo – continuano a ribadire la pericolosità di quel tratto di strada, poco illuminato, dove le auto sfrecciano ad alta velocità a tutte le ore. Tra l’altro forse l’utilizzo di un mezzo pubblico potrebbe essere una proposta per migliorare la sicurezza, in un luogo con scarsa visibilità dove transitano auto ma anche tante bici e pedoni, soprattutto la sera di ritorno verso il campeggio, come stava facendo Sara con i suoi amici». E in tanti sui social parlano di comportamenti indisciplinati e molto pericolosi da parte dei pedoni e delle bici che non sfruttano la pista ciclabile e si buttano in mezzo di strada, senza alcuna regola, minando anche la guida delle persone al volante. Che sarebbero costrette a fare lo slalom. «Ho postato una foto -scrive Francesca Bollaro sul gruppo pubblico di segnalazioni del comune di Castagneto-scattata da mia madre mentre guidavo. Si rischia veramente di mettere sotto qualcuno. Tutti in mezzo di strada e la ciclabile vuota. Vergogna ! Cosa vi danno noia le radici dei pini? Ma è mica possibile vivere così d'estate».
«Da ciclista -scrive un utente- vi assicuro che sia la ciclabile dal paese al Cavallino che quella accanto al maneggio fanno pena. Piena di sabbia la prima fa sì che i più imprudenti escano in strada per scorrere più agevolmente. Luci poi non le porta quasi nessuno. Ricordiamoci comunque che in auto il limite varia in base alle condizioni di visibilità e frequentazione». Il sindaco nel frattempo chiarisce. «Non è una vera ciclabile - dichiara- ma una pedonale da utilizzare anche come ciclabile per favorire la sicurezza. Abbiamo battuto la pista che passa dentro la pineta, per favorirne l'uso e va anche detto che questa estate non ci sono scuse riguardo al formarsi di pozze da pioggia che possono dare fastidio e disagio ai pedoni o ai ciclisti. Abbiamo un progetto preliminare di realizzazione di una vera pista ciclabile e stiamo cercando il necessario finanziamento per dare seguito all'opera. Siamo fiduciosi di poterlo fare. Per quanto riguarda Sara Milo, la volontà è di ricordarla con un piccolo corner - ( pensavamo una panchina o qualcosa di simile da sistemare non sulla ciclabile ma sul viale Cavalleggeri), un'idea che stiamo elaborando con Stefano Guarnieri».
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