Sicurezza
Cecina, niente emodinamica Ma Lippi: pazienti in sicurezza
La Regione punta su Piombino. Il sindaco: «Ho sempre detto che da Livorno a Grosseto c’è un buco» Uno studio dei cardiologi cecinesi già consegnato a Mariotti oggi è all’esame della Saccardi
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Cecina non avrà una sala emodinamica che, per l’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi si farà probabilmente all’ospedale Villamarina di Piombino. Ma il sindaco Samuele Lippi, che è anche presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta Nord Ovest, assicura: «I pazienti colpiti da infarto nel nostro territorio sono in sicurezza. Cecina è dentro la cosiddetta golden hour». Di che cosa si tratta? E’ il periodo di tempo entro il quale si deve dare una risposta chirurgica a chi viene colpito da un infarto acuto del miocardio. La medicina moderna indica che si devono creare delle “reti territoriali tempo-dipendenti” e una delle reti più delicate è proprio quella per la cura dell’infarto. Si tratta di riaprire entro 90 minuti, con un’angioplastica, una coronaria che si è chiusa. Oltre quei 90 minuti i benefici del trattamento si riducono quasi totalmente, ed il rischio di morte o di conseguenze invalidanti aumenta progressivamente. Poiché la procedura stessa richiede qualche decina di minuti, la sala di emodinamica, che è l’ambiente dove si fa l’angioplastica, deve essere raggiungibile in un massimo di un’ora.
Per Lippi, ma anche per l’Asl, Cecina rientra in questa fascia di sicurezza. I pazienti, precedentemente trattati con farmaci, raggiungono l’ospedale di Livorno entro l’ora, o comunque dentro i 90 minuti decisivi per intervenire. Più in difficoltà, indubbiamente, i cittadini residenti a sud di Cecina, fino a Piombino.
Certo, la scelta della Regione rischia di minare ulteriornente le potenzialità dell’ospedale di Cecina dove già la terapia intensiva lamenta scarsezza di posti letto, ma Lippi smentisce: «In sede di Conferenza dei Sindaci mi sono sempre battuto perché fosse riconosciuto che da Livorno a Grosseto c’era una falla nella rete delle patologie tempodipendenti. Ed oggi, quello che ho sostenuto recependo quanto evidenziato da Don Reno Pisaneschi e da Alessandro Tinti, è stato riconosciuto dalla Regione».
Eppure Lippi si era pronunciato per un’emodinamica nel nostro ospedale. Ma il sindaco precisa: «Non ho mai detto che sarebbe stata fatta a Cecina. Ho sempre detto, invece, che c’era uno studio dei cardiologi cecinesi firmato dal dottor Testa e consegnato anni fa all’allora direttore Mariotti. Poi la nuova direttrice generale Calamai optò per aprire l’emodinamica a Livorno e noi questo studio l’abbiamo consegnato ad agosto all’assessore Saccardi». Poi Lippi conclude: «Se si farà l’emodinamica a Piombino va bene. I residenti sul territorio avranno due sale di emodinamica raggiungibii. Non farò una battaglia contro questa scelta, ma per il consolidamento del nostro ospedale». (a.r.)
Per Lippi, ma anche per l’Asl, Cecina rientra in questa fascia di sicurezza. I pazienti, precedentemente trattati con farmaci, raggiungono l’ospedale di Livorno entro l’ora, o comunque dentro i 90 minuti decisivi per intervenire. Più in difficoltà, indubbiamente, i cittadini residenti a sud di Cecina, fino a Piombino.
Certo, la scelta della Regione rischia di minare ulteriornente le potenzialità dell’ospedale di Cecina dove già la terapia intensiva lamenta scarsezza di posti letto, ma Lippi smentisce: «In sede di Conferenza dei Sindaci mi sono sempre battuto perché fosse riconosciuto che da Livorno a Grosseto c’era una falla nella rete delle patologie tempodipendenti. Ed oggi, quello che ho sostenuto recependo quanto evidenziato da Don Reno Pisaneschi e da Alessandro Tinti, è stato riconosciuto dalla Regione».
Eppure Lippi si era pronunciato per un’emodinamica nel nostro ospedale. Ma il sindaco precisa: «Non ho mai detto che sarebbe stata fatta a Cecina. Ho sempre detto, invece, che c’era uno studio dei cardiologi cecinesi firmato dal dottor Testa e consegnato anni fa all’allora direttore Mariotti. Poi la nuova direttrice generale Calamai optò per aprire l’emodinamica a Livorno e noi questo studio l’abbiamo consegnato ad agosto all’assessore Saccardi». Poi Lippi conclude: «Se si farà l’emodinamica a Piombino va bene. I residenti sul territorio avranno due sale di emodinamica raggiungibii. Non farò una battaglia contro questa scelta, ma per il consolidamento del nostro ospedale». (a.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
