Il Tirreno

Pasticcio gospel, il coro viene interrotto

Volume troppo alto nella pineta dove erano in corso altri spettacoli. Finisce tra le proteste e i fischi degli spettatori 

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CASTIGLIONCELLO. La The Joyful Gospel, un coro di circa 50 elementi, domenica sera doveva inaugurare ufficialmente la mostra d’Arte contemporanea organizzata in pineta Marradi dall’associazione Calibiza Arte Nuova Eventi patrocinata dal Comune di Rosignano.

Il coro inizia la sua esibizione alle 21,30 ma viene improvvisamente interrotta dopo soli 30 minuti tra i fischi e la disapprovazione generale del pubblico presente che non è riuscito, sul momento, a capire cosa stava accadendo. Fatto sta che dopo poco le 22, la musica si è interrotta e i musicisti hanno deciso di smontare gli strumenti. La musica, ritenuta troppo elevata, “era incompatibile - spiega l’assessore al commercio e turismo Licia Montagnani - con la proiezione del cinema all’aperto adiacente e con uno spettacolo di burattini organizzato a pochi metri di distanza. Mi hanno informata che avevano chiesto al coro di abbassare il volume della strumentazione; evidentemente hanno preferito interrompere l’esibizione”.

L’episodio ha surriscaldato gli animi dei molti turisti e cittadini presenti all’esibizione: di fatto, hanno fatto notare tanti cittadini, sembra impossibile che il Comune di Rosignano abbia patrocinato uno spettacolo Gospel nello spazio prospiciente Villa Celestina sapendo che, proprio accanto, c’è il cinema all’aperto le cui proiezioni iniziano proprio alle ore 22. Una situazione difficilmente compatibile con una manifestazione canora. “Il patrocinio dell’amministrazione - dice Montagnani che è intervenuta anche sul dibattito che si è acceso su Facebook- è stato dato al premio nazionale di Pittura che è regolarmente in corso. Il coro era il loro evento inaugurale e non l’oggetto del patrocinio. «Tutto è accaduto in buona fede - replica Montagnani - chi ha organizzato il Premio Nazionale credeva che il coro gospel cantasse a cappella o comunque che la musica non fosse troppo alta. Non ha richiesto l’autorizzazione necessaria per questi eventi agli uffici preposti; gli organizzatori non si sono resi conto che tale manifestazione poteva avere un forte impatto acustico. Sono certa della buona fede. Se avessero chiesto i permessi i tecnici del comune avrebbero certo richiesto, come prevede la normativa, le verifiche di impatto acustico».

Dai cittadini anche la richiesta di una migliore programmazione degli eventi che si tengono soprattutto in agosto. Una protesta che riporta agli anni passati quando le notti, in pineta Marradi, erano scandite dalla musica del Ciucheba e del Cardellino. Musica che spesso, nel cuore della notte, veniva fatta interrompere da chi voleva riposare. E’ anche vero, come hanno fatto notare alcuni, che in estate, proprio in pineta Marradi, c’è una concentrazione di locali, eventi e feste che possono coesistere solo nel rispetto reciproco.

«Certo sono dispiaciuta dell’accaduto ma confermo che questa amministrazione appoggia gli operatori turistici. Operatori che, nelle regole e con i permessi dovuti, intendono organizzare eventi musicali o spettacoli sul territorio”. Le proteste però non si placano e nella pagina ufficiale Facebook il coro The Joyful Gospel Ensemble esprime tutta l’amarezza per la vicenda accaduta domenica : “In oltre 15 anni di attività concertistica, con oltre 300 concerti all’attivo scrivono - non era mai capitata una cosa del genere». Ed ancora “Erano in molti a conoscere il nostro gruppo ed il fatto che non eravamo un coro a "cappella", visto che in quello stesso luogo, nella medesima manifestazione , avevamo già cantato lo scorso anno, in occasione della prima edizione del Premio Castiglioncello”.

Alessandra Bernardeschi

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