Il Tirreno

Lacrime e dolore per l’ultimo saluto a Daria Augiero

di Elisa Pastore
Lacrime e dolore per l’ultimo saluto a Daria Augiero

Ieri a Santa Teresa i funerali della venticinquenne Con i genitori e i parenti gli amici del gruppo scout

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ROSIGNANO. Tanti giovani, ragazzi e ragazze con gli occhi pieni di lacrime. Tanti amici e conoscenti che sotto choc hanno ricordato ieri mattina, nella chiesa di Santa Teresa, Daria Augiero. La giovane, che avrebbe compiuto 25 anni il prossimo ottobre, trovata priva di vita dal padre nel letto della sua stanza la mattina del 2 agosto. Morta nel sonno, probabilmente per un malore fulminante.

Una notizia che ha lasciato senza parole un'intera comunità facendo piombare in un immenso dolore i genitori ed i parenti più vicini. E i suoi amici d'infanzia, quelli che con lei hanno condiviso anni di scout. I colleghi dello stabilimento balneare del Lillatro (dove quest'estate aveva trovato lavoro stagionale al bar-ristorante).

Ma anche tutti gli amici e i conoscenti della famiglia della ragazza. Dei genitori, della sorella maggiore e del fratello minore che non riescono a darsi pace per una tragedia così improvvisa.

«La morte di Daria – ha detto Don Matteo Seu durante la sua omelia – ha aperto una grande ferita, per tutti noi. Di fronte a questo duro evento abbiamo una doppia possibilità. Lasciarci vincere dal dolore, dalla ricerca di un senso a tutto questo, con il rischio di non trovarlo mai. Abbiamo la possibilità di piangere e disperarci oppure quella di farci accompagnare per mano dal Signore. Non troviamo il senso, non comprendiamo il perché, siamo attanagliati da un mare di domande ma nonostante tutto possiamo dire “credo Signore”».

E ancora: «In circostante così dure, tutti sperimentiamo un profondo rifiuto, se non addirittura odio mescolato ad impotenza che ci tormenta. E tutto questo è qualcosa di comprensibile e degno di essere rispettato». Un dolore così grande che si leggeva negli occhi e nei lunghi silenzi di coloro che le hanno dato ieri mattina l'ultimo straziante saluto nella chiesa di Santa Teresa prima che il corpo della giovane venisse trasportato a Livorno per la cremazione.

Pochissimi fiori (la famiglia ha chiesto opere di bene) e tanta commozione per ricordare con una cerimonia semplice e toccante una ragazza solare e allegra, affettuosa, disponibile con gli altri e amante degli animali. Una tragedia che ha provocato profondo sconforto nella comunità rosignanese che in questi giorni la ricorda continuamente anche sui social network.

«In questo momento – ha concluso Don Matteo Seu ricordando la messa in suffragio di Daria che si terrà sabato alle 18 nella chiesa di Santa Teresa – forse possiamo scorgere nella gioia della fede tanti elementi di una lunga serie di segni della vita di Daria, bella e preziosa, per i quali possiamo semplicemente dire il nostro grazie. Soltanto in questa prospettiva potremmo sopportare la sua morte con rassegnata fiducia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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