Il Tirreno

la reazione del joyful ensemble 

«Evento noto e patrocinato scarso rispetto per il pubblico»

CASTIGLIONCELLO. Nella pagina ufficiale Facebook il coro Joyful Ensemble esprime la propria amarezza pe ciò che è accaduto. “Siamo ospiti del Premio Nazionale Castiglioncello, mostra d’arte...

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CASTIGLIONCELLO. Nella pagina ufficiale Facebook il coro Joyful Ensemble esprime la propria amarezza pe ciò che è accaduto. “Siamo ospiti del Premio Nazionale Castiglioncello, mostra d’arte contemporanea organizzata dall’Associazione Calibiza Arte Nuova Eventi, con il Patrocinio del Comune di Rosignano Marittimo - scrivono . l’evento viene presentato attraverso la locandina a cura dell’organizzazione e pubblicizzato anche la sera precedente, nel giorno di apertura della mostra, davanti alle autorità.Alle 21,30 iniziamo a cantare davanti ad un folto pubblico che, via via, cresce sempre di più. L’atmosfera si scalda e la serata inizia ad entrare nel vivo. Ma, ad un certo punto, il nostro direttore del coro viene avvicinato da alcuni esponenti dell’organizzazione e ci viene spiegato che non è possibile continuare il concerto utilizzando la nostra strumentazione. Ci viene specificato che, nel frattempo, qualcuno (non abbiamo capito bene chi) avrebbe minacciato di fare intervenire la forza pubblica per bloccare il concerto, mettendo anche a rischio la prosecuzione della mostra nei giorni a venire. Il finale è stato questo: concerto interrotto dopo soli 30 minuti, fra lo sconcerto generale ed i fischi di disapprovazione del numeroso pubblico”.

Il gruppo non vuole entrare nel merito delle colpe e responsabilità: “però quello che è successo ha travalicato quel limite oltre il quale viene calpestato, senza ritegno, il valore del rispetto. Rispetto verso il pubblico venuto ad assistere al nostro concerto e rispetto verso i Joyful, che con grande partecipazione avevano aderito all’iniziativa, non soltanto con la presenza entusiastica dell’intero coro, ma anche con tutto il loro supporto tecnico e logistico, che si era già messo in moto fin dal primo pomeriggio. Riteniamo assolutamente vergognoso che si interrompa un concerto (di un coro intendiamoci, non di uno scatenato ed incontrollato gruppo metal). La spiegazione che ci è stata fornita per giustificare questo gesto - scrivono - è la presenza del vicino cinema all’aperto, che sarebbe stato disturbato dalla nostra musica. E allora tutti noi ci siamo chiesti perché, se c’era un cinema all’aperto, siamo stati chiamati a cantare. E come è possibile che l'organizzazione abbia potuto programmare il nostro concerto, all'interno di una mostra da loro organizzata (con il Patrocinio del Comune) e che quindi si presumeva autorizzato! E se era autorizzato, perchè ci hanno fatto smettere?”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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