Il dolore
Via al progetto del canile comprensoriale
di Elisa Pastore
Sfuma l’ipotesi di costruirne uno nuovo, i Comuni costieri pronti a comprare quello di Cecina per 220mila euro
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ROSIGNANO. Comprare il terreno privato dell'attuale canile di via della Macchia a Cecina invece di continuare a pagare un canone di affitto mensile. E di pensare, inoltre, alla possibilità ipotizzata per anni di costruirne uno ex novo in un altro quartiere.
I dieci comuni della Bassa Val di Cecina – che vedono come capofila il comune di Rosignano Marittimo - confermano la volontà, manifestata ormai da tempo, di arginare in maniera associata il fenomeno del randagismo. Per farlo, hanno ora ipotizzato di acquistare definitivamente il canile di via della Macchia a Cecina, gestito dal 2012 dall'associazione “Mici felici”.
Un progetto, quello appunto di realizzare un canile pubblico comprensoriale per i dieci comuni della Bassa Val di Cecina, del quale si parla da tanti anni ma che adesso potrebbe concretizzarsi. «Attualmente – spiega il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi – paghiamo un canone di affitto per il terreno privato di via della Macchia. L'idea ora è quella di acquistarlo per cui abbiamo impegnato una somma di 300 euro a favore dell'Agenzia del demanio di Roma per richiedere la congruità del prezzo stimato».
Un prezzo, quello ipotizzato,sicuramente inferiore rispetto alla costruzione ex novo di un canile pubblico dal momento che quello gestito dall'associazione “Mici felici” (che continuerebbe comunque ad occuparsene) è operativo da più di cinque anni. L'unica struttura accreditata dall'azienda sanitaria Asl Toscana nord-ovest, all'interno della quale vengono collocato i randagi provenienti dai comuni che hanno aderito ala convenzione. Ritenuto sufficiente a garantire il normale fabbisogno del territorio.
Nel frattempo i tecnici comunali – così come si legge anche nella determinazione numero 428 dello scorso 6 luglio – hanno stimato in 220mila euro il costo del terreno privato in via della Macchia.
«L'eventuale acquisto della struttura – si legge nel documento – e i successivi interventi di risanamento che si renderanno necessari comporterebbero costi assai minori rispetto all'ipotesi di realizzazione di una nuova struttura». L'attesa ora è per la risposta da parte dell'Agenzia del demanio che confermerà o meno la congruità del prezzo dopodiché i dieci Comuni della Bassa Val di Cecina decideranno se proseguire in questa direzione e, sotto quale forma, acquisire il canile comprensoriale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I dieci comuni della Bassa Val di Cecina – che vedono come capofila il comune di Rosignano Marittimo - confermano la volontà, manifestata ormai da tempo, di arginare in maniera associata il fenomeno del randagismo. Per farlo, hanno ora ipotizzato di acquistare definitivamente il canile di via della Macchia a Cecina, gestito dal 2012 dall'associazione “Mici felici”.
Un progetto, quello appunto di realizzare un canile pubblico comprensoriale per i dieci comuni della Bassa Val di Cecina, del quale si parla da tanti anni ma che adesso potrebbe concretizzarsi. «Attualmente – spiega il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi – paghiamo un canone di affitto per il terreno privato di via della Macchia. L'idea ora è quella di acquistarlo per cui abbiamo impegnato una somma di 300 euro a favore dell'Agenzia del demanio di Roma per richiedere la congruità del prezzo stimato».
Un prezzo, quello ipotizzato,sicuramente inferiore rispetto alla costruzione ex novo di un canile pubblico dal momento che quello gestito dall'associazione “Mici felici” (che continuerebbe comunque ad occuparsene) è operativo da più di cinque anni. L'unica struttura accreditata dall'azienda sanitaria Asl Toscana nord-ovest, all'interno della quale vengono collocato i randagi provenienti dai comuni che hanno aderito ala convenzione. Ritenuto sufficiente a garantire il normale fabbisogno del territorio.
Nel frattempo i tecnici comunali – così come si legge anche nella determinazione numero 428 dello scorso 6 luglio – hanno stimato in 220mila euro il costo del terreno privato in via della Macchia.
«L'eventuale acquisto della struttura – si legge nel documento – e i successivi interventi di risanamento che si renderanno necessari comporterebbero costi assai minori rispetto all'ipotesi di realizzazione di una nuova struttura». L'attesa ora è per la risposta da parte dell'Agenzia del demanio che confermerà o meno la congruità del prezzo dopodiché i dieci Comuni della Bassa Val di Cecina decideranno se proseguire in questa direzione e, sotto quale forma, acquisire il canile comprensoriale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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