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Un muro per ridurre il rischio idraulico

Un muro per ridurre il rischio idraulico

BIBBONA. Si sono ultimati nei giorni scorsi i lavori finalizzati a ridurre il rischio idraulico nella parte sud dell’abitato di Marina (fosso dei Trogoli), consistenti nella realizzazione di un muro...

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BIBBONA. Si sono ultimati nei giorni scorsi i lavori finalizzati a ridurre il rischio idraulico nella parte sud dell’abitato di Marina (fosso dei Trogoli), consistenti nella realizzazione di un muro di protezione in cemento armato avente un’altezza media di circa 1,2 metri, debitamente rivestito in elementi di pietra al fine di mitigare l’impatto visivo, a delimitazione della piazza del Gineprino. In accordo con la società che gestisce l’Oasi di Bolgheri, confinante con l’area di intervento, è stato stabilito di porre sopra il muro una recinzione con lo scopo di evitare il passaggio ad estranei nell’area protetta e nello stesso di tempo di contestualizzare lo stato dei luoghi con un manufatto poco invasivo sotto l’aspetto paesaggistico. Nello stesso tempo i lavori hanno comportato il rifacimento del marciapiede prospicente nonché l’ottimizzazione dell’impianto antincendio, tramite la posa in opera di un nuovo idrante.

I lavori, che hanno comportato una spesa di circa 110mila euro sono stati eseguiti dalla ditta Intersonda di Castelnuovo Garfagnana sotto la direzione tecnica dell’ing. Pietro Chiavaccini.

Un’opera che rientra nella più ampia pianificazione che l’amministrazione si è prefissata, allo scopo di arginare il fenomeno delle alluvioni e che prevede, tra le altre cose, interventi già realizzati come la pulizia delle griglie stradali, delle condutture interrate tramite operazioni di video ispezioni.

«Interventi necessari – spiega il sindaco Massimo Fedeli – per andare incontro ai problemi legati ai processi alluvionali, un fenomeno sempre più diffuso e pericoloso».

«Siamo consapevoli che ancora molto bisogna fare – sottolinea l’assessore all’ambiente, Enzo Mulè - per fronteggiare questo fenomeno che, a seguito dei ripetuti e purtroppo frequenti processi alluvionali, rappresenta sempre di più un diffuso pericolo per la pubblica incolumità e per le infrastrutture pubbliche e private del nostro territorio».

È per questo motivo, che continueranno le attività di monitoraggio e pulizia delle fognature bianche, con l’individuazione di aree di accumulo per le prime piogge, e che sarà profuso un impegno sempre maggiore al fine di portare a compimento le opere più importanti previste sul territorio, come la realizzazione di un fosso di guardia a “monte” dei campeggi di Marina di Bibbona.

«Infine, preme rilevare che questa è una “battaglia” che deve essere combattuta da tutti i soggetti coinvolti – specifica Mulè - compresi gli operatori turistici in particolare i campeggi, che sono invitati ad adottare accorgimenti all’interno delle loro strutture atti a mitigare il fenomeno delle acque di ristagno».

L’invito è anche rivolto ai proprietari dei terreni agricoli, che devono garantire tramite adeguata pulizia delle fossette campestri e stradali di loro competenza il regolare deflusso delle acque provenienti appunto dal reticolo idraulico minore.

A tale proposito, proprio in questi giorni l’amministrazione comunale ha affisso nei luoghi pubblici specifici avvisi con i quali vengono esplicitati in maniera più dettagliata le eventuali conseguenze di cui sopra ei relativi accorgimenti da adottare per evitare tutto ciò.



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