Il dolore
Polemiche per la movida esposto sul lungomare
di Silvia Quaglierini
Raccolta firme dei residenti in zona Monte alla Rena per i troppi decibel L’appello dei gestori dei locali: «Abbiamo riqualificato la zona, è tornata la gente»
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ROSIGNANO. Che nessuno si azzardi a divertirsi. Neanche se siamo in piena estate, neanche se siamo su un lungomare di una zona ad alta vocazione turistica. Sul lungomare Monte alla Rena di Rosignano Solvay, che negli ultimi anni ha visto notevolmente aumentare la presenza di locali, si scontrano infatti le ragioni di chi vuole chiacchierare sotto le stelle bevendo una birra e ascoltando a musica, e quelle di chi lì ci abita e la sera vuole dormire.
L’esposto. È il secondo anno, infatti, che La Baracchina lungomare riceve un esposto per la musica troppo alta da parte di alcuni residenti che vivono nella zona e che hanno raccolto 35 firme. «Non capisco questa intolleranza – spiega Francesco Inghilleri, titolare del locale – Seppur giovani, visto che siamo ai primi anni di attività sul lungomare Monte alla Rena, da anni pratichiamo un lavoro che amiamo, utile a concedere momenti di svago ai turisti, ma anche ai giovani della zona che cercano un posto in cui riunirsi spensierati. Il mio locale è in regola, con tanto di rilevamenti fonometrici e permessi Siae. Vorremmo sentirci più valorizzati perché le nostre iniziative aiutano ad incrementare il turismo a Solvay. O forse vogliamo che i giovani vadano a cercare il divertimento altrove?».
Zona riqualificata. Dello stesso parere Alberto Lazzerini, titolare del ristorante Tienti Bene. «Il problema non è la musica alta – spiega - in fondo le abitazioni che si affacciano sul lungomare sono quasi tutte case mare e non credo che i turisti vadano a dormire presto come le galline. Anzi, molti apprezzano che negli ultimi anni questa zona si sia animata. Il fatto è che di notte, quando noi chiudiamo, questa parte di lungomare diventa terra di nessuno e si popola di loschi personaggi. È una situazione incancrenita, che va avanti da anni purtroppo».
Manca la sorveglianza. «Ci vorrebbe più sorveglianza da parte delle forze dell’ordine - aggiunge Lazzerini – che non si limitasse solo alle multe, e un impegno maggiore da parte dell’amministrazione comunale a tenere la zona più curata. C’è grande collaborazione tra gli esercenti del lungomare che spesso cercano di mantenere un decoro tagliando le siepi e l’erba, e pulendo le spiagge da soli. «Se si creano le condizioni, c’è la possibilità di fare qualcosa di veramente positivo sempre nel rispetto di tutto e di tutti, ovviamente – dice Dario Stasi del Bagno ristorante Sirena – Per esempio sarebbe bello vedere dei negozi aperti la sera sotto le logge».
Musica per tutti. Intervengono anche i gestori storici del lungomare. Sono qui da 24 anni e ho notato un miglioramento dell’offerta negli ultimi anni - ha detto Claudio Corrieri dello Scoglietto – Francesco e le altre nuove attività hanno ringiovanito questo tratto di costa». E anche Daniela Gamberucci del ristorante pizzeria la Banchisa sottolinea quanto «sia motivo di grande gioia rivedere giovani passeggiare la sera sul lungomare». «Stiamo investendo molto sui nostri locali – aggiunge – Questo lungomare ora ha un’offerta completa. Chiunque può venire qui il pomeriggio e restare fino a notte fonda. Tutti noi gestori stiamo facendo di tutto per fare del bene per questo posto. Se succede qualcosa a qualcuno di noi, è un danno per tutti».
Sono tante infatti anche le attività che sono sul lungomare da anni come La Tavernetta, i Bagni Liana, il Sunrise, La Marina Hamingway e il Luna Banana che offrono ristorazione e intrattenimento un po’ per tutti i target e le fasce d’età. «Ben venga la musica - afferma Fabio Simpatia», titolare del Vista Mare, lamentando una scarsa illuminazione della terrazza delle Quattro Repubbliche Marinare che, suggerisce, «potrebbe essere utilizzata per organizzare eventi e mercatini. Ma mercatini artigianali di qualità, selezionati» – sottolineano tutti.
L’esposto. È il secondo anno, infatti, che La Baracchina lungomare riceve un esposto per la musica troppo alta da parte di alcuni residenti che vivono nella zona e che hanno raccolto 35 firme. «Non capisco questa intolleranza – spiega Francesco Inghilleri, titolare del locale – Seppur giovani, visto che siamo ai primi anni di attività sul lungomare Monte alla Rena, da anni pratichiamo un lavoro che amiamo, utile a concedere momenti di svago ai turisti, ma anche ai giovani della zona che cercano un posto in cui riunirsi spensierati. Il mio locale è in regola, con tanto di rilevamenti fonometrici e permessi Siae. Vorremmo sentirci più valorizzati perché le nostre iniziative aiutano ad incrementare il turismo a Solvay. O forse vogliamo che i giovani vadano a cercare il divertimento altrove?».
Zona riqualificata. Dello stesso parere Alberto Lazzerini, titolare del ristorante Tienti Bene. «Il problema non è la musica alta – spiega - in fondo le abitazioni che si affacciano sul lungomare sono quasi tutte case mare e non credo che i turisti vadano a dormire presto come le galline. Anzi, molti apprezzano che negli ultimi anni questa zona si sia animata. Il fatto è che di notte, quando noi chiudiamo, questa parte di lungomare diventa terra di nessuno e si popola di loschi personaggi. È una situazione incancrenita, che va avanti da anni purtroppo».
Manca la sorveglianza. «Ci vorrebbe più sorveglianza da parte delle forze dell’ordine - aggiunge Lazzerini – che non si limitasse solo alle multe, e un impegno maggiore da parte dell’amministrazione comunale a tenere la zona più curata. C’è grande collaborazione tra gli esercenti del lungomare che spesso cercano di mantenere un decoro tagliando le siepi e l’erba, e pulendo le spiagge da soli. «Se si creano le condizioni, c’è la possibilità di fare qualcosa di veramente positivo sempre nel rispetto di tutto e di tutti, ovviamente – dice Dario Stasi del Bagno ristorante Sirena – Per esempio sarebbe bello vedere dei negozi aperti la sera sotto le logge».
Musica per tutti. Intervengono anche i gestori storici del lungomare. Sono qui da 24 anni e ho notato un miglioramento dell’offerta negli ultimi anni - ha detto Claudio Corrieri dello Scoglietto – Francesco e le altre nuove attività hanno ringiovanito questo tratto di costa». E anche Daniela Gamberucci del ristorante pizzeria la Banchisa sottolinea quanto «sia motivo di grande gioia rivedere giovani passeggiare la sera sul lungomare». «Stiamo investendo molto sui nostri locali – aggiunge – Questo lungomare ora ha un’offerta completa. Chiunque può venire qui il pomeriggio e restare fino a notte fonda. Tutti noi gestori stiamo facendo di tutto per fare del bene per questo posto. Se succede qualcosa a qualcuno di noi, è un danno per tutti».
Sono tante infatti anche le attività che sono sul lungomare da anni come La Tavernetta, i Bagni Liana, il Sunrise, La Marina Hamingway e il Luna Banana che offrono ristorazione e intrattenimento un po’ per tutti i target e le fasce d’età. «Ben venga la musica - afferma Fabio Simpatia», titolare del Vista Mare, lamentando una scarsa illuminazione della terrazza delle Quattro Repubbliche Marinare che, suggerisce, «potrebbe essere utilizzata per organizzare eventi e mercatini. Ma mercatini artigianali di qualità, selezionati» – sottolineano tutti.
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