Il Tirreno

La scuola delle colline si fa nel centro di Nibbiaia

di Alessandra Bernardeschi
La scuola delle colline si fa nel centro di Nibbiaia

Dopo oltre quattro anni di valutazioni deciso il luogo per realizzare l’edificio  che riunirà i bambini che adesso frequentano le strutture di Gabbro e Castelnuovo

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NIBBIAIAa. La scuola delle colline si farà. I lavori inizieranno nel 2018. L’area in cui sorgerà il plesso scolastico nuovo di zecca sarà quella individuata dai tecnici che hanno eseguito più studi e sopralluoghi, ossia una zona nel centro di Nibbiaia.

Una volta conclusi gli interventi i ragazzi della scuola primaria che risiedono nelle frazioni collinari non saranno più suddivisi in due plessi come avviene finora (primo ciclo a Gabbro e secondo ciclo a Castelnuovo della Misericordia) ma verranno riuniti appunto in un’unica scuola «che sarà realizzata - ha spiegato l’assessore Piero Nocchi - seguendo le prescrizioni atte a mettere in campo tutte le nuove tecnologie didattiche. D’altra parte - ha detto l’assessore alla qualità urbana - quando si costruisce una scuola si costruisce il futuro di nuove generazioni».

L’iter tecnico che ha portato all’individuazione dell’area dove sarà costruito il nuovo edificio è stato ufficializzato nei giorni scorsi. «La nuova scuola - ha detto il sindaco Alessandro Franchi - era un obiettivo di mandato. Prima di andare ad individuare l’area c’è stata tutta una fase propedeutica di natura tecnica ed economica. Si tratta di un investimento per i ragazzi ma anche per le frazioni collinari perché le attuali strutture presentano problemi di criticità, anche da un punto di vista architettonico, che non potevano essere superate neppure con una ristrutturazione. Basti pensare a spazi idonei per i laboratori o altre attività collaterali alla didattica. Avevamo una scuola primaria divisa su due plessi, abbiamo deciso di investire nel sistema scolastico ed educativo. Sono stati gli stessi cittadini a dirci di partire da Nibbiaia perché, delle tre frazioni collinari, è quella più centrale. Da qui sono seguite le indagini geologiche che hanno portato ad individuare la zona dove verrà costruito il plesso. Non si tratta solo di avere un nuovo edificio ma di sviluppare attorno ad esso un’offerta educativa migliore».

Ci sono voluti circa quattro anni prima di giungere ad una conclusione: «è stato un percorso lungo - ha detto Nocchi - perché la realizzazione di una scuola deve seguire normative specifiche compresa la garanzia del terreno che non deve essere a rischio frane». Individuata l’area, adesso ci sarà da definire il progetto dell’opera.

Un investimento di quasi 4 milioni di euro. Di questi, 800 mila euro saranno in beni. Ossia l’amministrazione comunale darà alla ditta che eseguirà l’opera, a titolo di corrispettivo, due beni di proprietà: l’ex dispensario di via Giusti a Rosignano Solvay, una volta sede della Pubblica assistenza, e l’edificio oggi utilizzato come scuola primaria di Castelnuovo della Misericordia.

«Il valore dei due immobili - prosegue Nocchi - è stato stimato in 890mila euro. Un risorsa che verrà inserita all’interno del bando di gara e che servirà, in parte, per coprire i costi della nuova scuola. Questa decisione - continua Nocchi - ci permetterà anche di valorizzare l’edificio di via Giusti».

Un fabbricato chiuso da anni, più volte messo tra i beni da alienare e oggi in condizioni di degrado. «Inoltre, una volta terminato il plesso - continua Nocchi - l’attuale edificio che oggi è occupato dalla scuola di Castelnuovo della Misericordia, essendo all’interno del bando di gara, verrà gioco forza valorizzato senza correre il rischio di un suo abbandono».

Discorso diverso per l’attuale scuola di Gabbro: «in questo caso l’edifico si trova già inserito in un’area utilizzata per scopi pubblici e tale rimarrà». Il nuovo plesso che sorgerà a Nibbiaia ospiterà «solo la scuola primaria - conclude Nocchi - perché, avendo effettuato alcune valutazioni, abbiamo deciso di mantenere aperta l’attuale sede della scuola dell’infanzia Una Finestra sul Mondo». Una scuola «che si trova in una delle più belle zone del territorio - ha concluso Franchi - e sulla quale abbiamo investito risorse recentemente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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