Il Tirreno

L’ultimo rogo risale a due anni fa

L’ultimo incendio a Scapigliato risale all’aprile di due anni fa. Il 21 aprile del 2015 verso le 13, quando i dipendenti si sono resi conti che dai rifiuti del lotto 6 stava alzandosi una colonna di...

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L’ultimo incendio a Scapigliato risale all’aprile di due anni fa. Il 21 aprile del 2015 verso le 13, quando i dipendenti si sono resi conti che dai rifiuti del lotto 6 stava alzandosi una colonna di fumo nero. Subito gli appositi operatori di Rea hanno provveduto a domare le fiamme. Tanto che all'arrivo della squadra dei vigili del fuoco di Cecina l'incendio era già completamente spento.

Un altro incendio è stato registrato nella notte fra il 3 e il 4 aprile del 2014.

In quel caso è stato il guardiano, di turno sull’impianto, ad allertare le squadre di emergenza di Rea e i vigili del fuoco.

Le fiamme, sebbene molto superficiali, hanno interessato 600 metri quadrati di superficie. È stato questo l’episodio dopo il quale Arpat ha effettuato controlli per scongiurare la contaminazione delle colture circostanti la discarica. In quel caso l’assessore Daniele Donati, saputo dell’incendio, aveva invitato i cittadini a lavare frutta e verdura

coltivata intorno alla discarica per scopo precauzionale. Alla fine Arpat non ha rilevato inquinamenti particolari.

Dieci giorni dopo nuove fiamme a Scapigliato, praticamente nello stesso punto dove si era verificato l’incendio all’inizio di inizio aprile. In questo caso si è trattato di un piccolo incendio.

Adesso, nella notte fra martedì e ieri, a prendere fuoco, probabilmente per autocombustione, i rifiuti “in quarantena”, ossia sistemati all’interno di un capannone e in attesa di essere controllati prima di essere portati in discarica.

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