Sicurezza
L’ultimo saluto all’imprenditore Mauro Filucchi
Rosignano, grande appassionato di sport è stato anche presidente del Rosignano calcio, il ricordo del suo vice Marco Neri
ROSIGNANO. Il 31 luglio se n’è andato Mauro Filucchi. La malattia inesorabile che l’aveva colpito pochi mesi fa l’ha portato via quando aveva da poco compiuto 63 anni. Era nato a Roma, ma il babbo originario del Gabbro e la mamma di Frosinone si trasferirono quando poterono a Rosignano, dove Mauro dopo essersi sposato con Lucilla Giunchini nel 1981 iniziò con lei la gestione dei Bagni Graziella a Caletta, continuata poi anche coi due figli Lorenzo e Tommaso.
Ha avuto tre grandi passioni: la caccia, i rally (da giovane correva con Sartoni e Peccianti) ed il calcio. La seconda, coltivata per anni, l’ha trasmessa al figlio maggiore Lorenzo, rallista che Mauro seguiva costantemente nelle sue uscite. Quella del calcio all’altro figlio Tommaso, a lungo portiere e attualmente in forza all’Us Castiglioncello. Una famiglia conosciuta, la sua. La moglie è figlia di Benito Giunchini, che fu titolare del noto ristorante castiglioncellese Il Porticciolo (ora condotto dal fratello Gianluca). E il fratello di Mauro, Stefano, nato anche lui a Roma (nel ’59), è stato dirigente dell’Inter ed attualmente ricopre la carica di vice presidente del Cagliari di Giulini (ex Inter).
Mauro Filucchi è stato più volte massimo dirigente di società di calcio: a Bolgheri, Castelnuovo della Misericordia e Rosignano. Quando fu presidente del club biancoblù di via della Repubblica ebbe come vice Marco Neri. Il quale ieri, colpito dalla notizia della sua scomparsa, si è detto molto addolorato: «Mi rattrista – ha affermato Neri – che se ne sia andato così presto. A lui sono legati ricordi piacevoli. Abbiamo condiviso nel calcio tante gioie e tante battaglie, ma a prescindere da questo siamo sempre stati legati da una profonda e sincera amicizia».
La mattina dell'1 agosto, alle ore 10, la cerimonia funebre, partendo (alle 9,30) dall’obitorio dell’ospedale di Cecina con la messa alle 10 presso la chiesa di Santa Croce di Rosignano Solvay. Anche se titolare era la mamma, impiegata in cucina, Lorenzo Filucchi ha affermato che il pilastro dell’attività balneare era il babbo, che si occupava dell’amministrazione. Una persona buona, benvoluta, semplice e pacata.
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