Sicurezza
Lula rischia di annegare cagnolina salvata in mare
Cecina, dopo undici anni di vita nel canile fugge dalla famiglia che l’aveva adottata. I soccorritori: «A parte un morso dovuto allo spavento è andato tutto bene»
CECINA. Quante carezze servono per rimediare ad anni di dolore? Se lo sono chiesti per giorni i tanti che si sono messi sulle tracce di Lula. La canina meticcia fuggita dalla famiglia di Cecina che aveva scelto di adottarla permettendole di lasciare il recinto del canile di Reggio Calabria. Quei confini angusti per undici anni sono stati la sua casa. Il cambio di vita e le attenzioni devono essere stati tali da spaventarla e alla prima occasione è fuggita. Vagando per 9 giorni tra La California e La Mazzanta. Correre lungo la Variante Aurelia. Vagare nella campagna. Fino a rischiare di annegare in mare.
«Verso le 8 mentre correvo sul lungomare un signore ha attratto la mia attenzione richiamando un cane in acqua, che nuotava in parallelo alla spiaggia. Vedendo che non accennava ad avvicinarsi ho provato a raggiungerla a nuoto, ma non sono riuscito a prenderla». Così il fiorentino Maurizio Possenti ricostruisce i momenti del salvataggio di Lula. «Tornato a riva ho chiesto aiuto ai bagnini del bagno Tahiti che celermente hanno preso il patino per tentare il recupero». Si prodigano, ma non riescono a tirarla a bordo perché la canina è agitata e prova a mordere. «Sono riusciti a indirizzarla verso gli scogli e a quel punto sono rientrato in acqua per recuperarla – dice Possenti –. A parte un morso dovuto allo spavento della canina è andato tutto bene».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.15672599:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15672599:1652383165/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Sul posto è intervenuta anche la guardia costiera di Cecina e per prelevare l’animale Francesca Fiori dell’associazione Mici felici, che ha in gestione il canile di Cecina. È lei a ricostruire la storia di Lula e raccontare di giorni e notti passate in giro per cercare di recuperarla. «Adesso Lula è affidata alla nostra struttura – dice Fiori –. Dopo undici anni di vita in un canile si è trovata catapultata in una realtà nuova, dopo soli quattro giorni dal suo arrivo da Reggio Calabria alla prima occasione è fuggita».
Nove giorni in cui Lula ha vagato senza una meta. Avvistata alla Ghinchia, la zona da dove è fuggita. Ma anche alla California e nella zona di via Torres. «Per giorni ci siamo mossi formando dei gruppi di volontari – afferma la signora Francesca –. Anche con appostamenti notturni. Abbiamo provato a seguirne le tracce sulla base delle segnalazioni e tentato di catturarla con delle gabbie». Alcuni volontari del canile di Reggio Calabria sono saliti a Cecina e per quattro giorni si sono uniti alle squadre di ricerca confidando nella familiarità di Lula con le loro voci. Ma non è servito.
«L’ipotesi è che sia finita in mare seguendo il corso del fiume – conclude Fiori –. L’ultimo avvistamento è avvenuto alla Magona, dove è stata vista fuggire in un canneto che costeggia l’argine del Cecina. Magari è finita in acqua così. Certo è che il primo avvistamento in mare è stato fatto all’altezza del Bagno Verde riviera, almeno mezzo chilometro prima del luogo dove è stata salvata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
