Il Tirreno

l’assessore marraffa  

Il Comune chiede un aiuto e lancia “Adotta Riparbella”

Il Comune chiede un aiuto e lancia “Adotta Riparbella”

RIPARBELLA. «Gli abbandoni di rifiuti che la nostra comunità sta subendo in questi giorni sono un ulteriore stimolo ad accelerare ancora di più la nostra attività per ripristinare il decoro e la...

2 MINUTI DI LETTURA





RIPARBELLA. «Gli abbandoni di rifiuti che la nostra comunità sta subendo in questi giorni sono un ulteriore stimolo ad accelerare ancora di più la nostra attività per ripristinare il decoro e la legalità». Così l’assessore all’Urbanistica del Comune di Riparbella Monica Marraffa. Che aggiunge: «L’avvio del progetto “Adotta Riparbella”, approvato all’unanimità da tutto il consiglio comunale, è stato un segnale importante. La missione che il consiglio ha delegato a noi amministratori è quella di aprire un canale diretto con la comunità promuovendo un diverso rapporto con i cittadini che, quando vogliono, possono diventare parte attiva, riconosciuta, responsabile e solidale nella gestione dei beni comuni. Siamo convinti che i cittadini della nostra comunità siamo portatori non solo di bisogni ma anche di capacità e siano perfettamente in grado di prendersi cura dei beni comuni insieme con l’amministrazione comunale e probabilmente anche meglio di essa in diversi casi».

L’esempio recente è offerto dalla “vasca”, l’ex fontana che è trasformata negli ultimi anni dai cittadini in una fioriera. «Curiosamente questa assunzione di responsabilità e volontariato non è stata mai ufficializzata in alcun atto del Comune fino alla nostra delibera di giunta», sottolinea l’assessore all’Urbanistica. La prossima tappa sarà quella di fare una ricognizione di tutti i beni comunali potenzialmente adottabili per poi passare alla fase operativa. «Saranno gli stessi cittadini, singolarmente, in associazione o impresa, a suggerire come gestire le manutenzioni e quindi migliorare il decoro del paese». Conclude Marraffa: «Vigileremo per far sì che i cittadini, volontari o imprenditori, rispettino gli accordi presi e per questo abbiamo iniziato a verificare il rispetto delle convenzioni con cui chi ha costruito si è obbligato ad opere di interesse pubblico, dalle rotonde alle strade. Ad oggi abbiamo avuto piena disponibilità da parte degli imprenditori contattati a onorare gli impegni previsti nelle convenzioni e ancora non realizzati, ci stiamo impegnando perché sia recuperato il tempo perso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa