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«I pazienti con esami con priorità breve devono andare al Cup»

«I cittadini che hanno ricette per esami o visite con priorità breve non devono venire in pronto soccorso, ma andare al Cup». Pennati è categorico, e spiega che invece sono molti i casi di pazienti...

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«I cittadini che hanno ricette per esami o visite con priorità breve non devono venire in pronto soccorso, ma andare al Cup». Pennati è categorico, e spiega che invece sono molti i casi di pazienti che si rivolgono alla struttura di emergenza-urgenza mostrando prescrizioni che non hanno carattere di urgenza. «Se il medico di base - prosegue -, nella ricetta smarca il segno B, ossia priorità breve, i cittadini devono rivolgersi al Cup che deve garantire loro la prestazione entro 10 giorni». Il fatto è che spesso, viste le lunghe liste di attesa, gli sportelli Cup non sono in grado di garantire questi tempi. «In questo caso - termina Pennati - è inutile che i cittadini vengano in pronto soccorso, dove verranno rivalutati da principio. Semmai le persone possono tornare dal medico di famiglia che, in caso di effettiva urgenza, può variare la prescrizione o avviare percorsi veloci per far fare l’esame necessario al paziente».

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