Attenzione
Code in pronto soccorso «Troppe false urgenze»
di Anna Cecchini
Il dottor Pennati: da agosto un medico in più anche la mattina Viaggio nel reparto di emergenza, intorno alle 15 una media di 15 casi in attesa
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CECINA. Intorno all’ora di pranzo il numero medio delle persone che aspettano di essere visitate è 15. Ed è chiaro che la sala d’aspetto si riempie, e che le lamentele aumentano. «Ma la situazione è migliorata - assicura il primario del pronto soccorso cittadino Paolo Pennati, che da circa un anno svolge anche l’incarico di responsabile delle analoghe unità operative di Piombino e dell’Elba - Ci prepariamo ad affrontare il mese di agosto, il più pesante».
Accessi troppo “concentrati”. È lo stesso medico a spiegare che il problema maggiore delle “code” in pronto soccorso è legato agli orari di accesso. Al mattino non ci sono “ingorghi” particolari, «ma - dice Pennati - dopo le 11 i pazienti arrivano tutti insieme, e quindi la sala d’attesa è sovraffollata. Come del resto avviene dalle 19 in poi». Così medici e infermieri si trovano a dover gestire decine di casi contemporaneamente.
Oltre 3mila pazienti in un mese. Sono stati tremilaottanta gli accessi al pronto soccorso cecinese nel mese di giugno. Oltre cento al giorno. «Tra l’altro - spiega Pennati, dati alla mano - sono aumentati, dato che nello stesso mese nel 2016 sono stati 2.844 e l’anno prima 2.870. Abbiamo dati aggiornati di continuo, visto che la direzione tutte le mattine manda un report relativo a due giorni prima, che riporta numero di accessi, tempi di attesa e esito del percorso». La “sfida” sarà affrontare il mese d’agosto. «Già a luglio - spiega il primario - ci sono stati picchi di accessi di 140 persone al giorno».
Il problema degli accessi impropri. Pennati sottolinea - ma è un aspetto ben noto - che cittadini e turisti dovrebbero rivolgersi al pronto soccorso, «quando c’è una reale urgenza». Insomma un dolore a un ginocchio o una sbucciatura, tanto per fare due esempi, non si possono considerare emergenze. Ci sono i medici di base e, per i turisti, le apposite postazioni di assistenza ai turisti. «Non dovrebbero venire qui - prosegue -neppure le persone con patologie croniche che invece, trovandosi in difficoltà e non avendo altra soluzione, si rivolgono molto spesso al pronto soccorso».
Diminuire le code in sala d’aspetto. «Ci siamo organizzati - prosegue il medico - per gestire al meglio i pazienti. Da alcuni mesi è stato avviato il servizio di invio dei bambini (fino a 6 anni) e con problemi non urgenti direttamente nel reparto di Pediatria. In media gestiamo così 4 pazienti al giorno, mentre i bambini che arrivano in codice rosso, giallo o con traumi vengono trattati comunque qui». Altri dieci casi al giorno - di media - passano dal servizio “see and treat”, che prevede che i pazienti con problemi meno urgenti siano curati da un infermiere con la supervisione di un medico. Così lo staff sanitario può dedicarsi meglio ai casi realmente urgenti.
Medici in più per l’estate. Lo staff del pronto soccorso cittadino prevede 3 medici per ogni turno (8-14 e 14-20), uno in osservazione breve e due negli ambulatori, insieme a sei infermieri e 3 Oss di giorno (che scendono a 5 infermieri e 2 Oss durante la notte). «Siamo riusciti - spiega il primario - ad avere già da luglio un ulteriore medico dalle 15 alle 21. E dal primo agosto ho chiesto e ottenuto un altro rinforzo, ossia un secondo professionista dalle 9 alle 15».
Accessi troppo “concentrati”. È lo stesso medico a spiegare che il problema maggiore delle “code” in pronto soccorso è legato agli orari di accesso. Al mattino non ci sono “ingorghi” particolari, «ma - dice Pennati - dopo le 11 i pazienti arrivano tutti insieme, e quindi la sala d’attesa è sovraffollata. Come del resto avviene dalle 19 in poi». Così medici e infermieri si trovano a dover gestire decine di casi contemporaneamente.
Oltre 3mila pazienti in un mese. Sono stati tremilaottanta gli accessi al pronto soccorso cecinese nel mese di giugno. Oltre cento al giorno. «Tra l’altro - spiega Pennati, dati alla mano - sono aumentati, dato che nello stesso mese nel 2016 sono stati 2.844 e l’anno prima 2.870. Abbiamo dati aggiornati di continuo, visto che la direzione tutte le mattine manda un report relativo a due giorni prima, che riporta numero di accessi, tempi di attesa e esito del percorso». La “sfida” sarà affrontare il mese d’agosto. «Già a luglio - spiega il primario - ci sono stati picchi di accessi di 140 persone al giorno».
Il problema degli accessi impropri. Pennati sottolinea - ma è un aspetto ben noto - che cittadini e turisti dovrebbero rivolgersi al pronto soccorso, «quando c’è una reale urgenza». Insomma un dolore a un ginocchio o una sbucciatura, tanto per fare due esempi, non si possono considerare emergenze. Ci sono i medici di base e, per i turisti, le apposite postazioni di assistenza ai turisti. «Non dovrebbero venire qui - prosegue -neppure le persone con patologie croniche che invece, trovandosi in difficoltà e non avendo altra soluzione, si rivolgono molto spesso al pronto soccorso».
Diminuire le code in sala d’aspetto. «Ci siamo organizzati - prosegue il medico - per gestire al meglio i pazienti. Da alcuni mesi è stato avviato il servizio di invio dei bambini (fino a 6 anni) e con problemi non urgenti direttamente nel reparto di Pediatria. In media gestiamo così 4 pazienti al giorno, mentre i bambini che arrivano in codice rosso, giallo o con traumi vengono trattati comunque qui». Altri dieci casi al giorno - di media - passano dal servizio “see and treat”, che prevede che i pazienti con problemi meno urgenti siano curati da un infermiere con la supervisione di un medico. Così lo staff sanitario può dedicarsi meglio ai casi realmente urgenti.
Medici in più per l’estate. Lo staff del pronto soccorso cittadino prevede 3 medici per ogni turno (8-14 e 14-20), uno in osservazione breve e due negli ambulatori, insieme a sei infermieri e 3 Oss di giorno (che scendono a 5 infermieri e 2 Oss durante la notte). «Siamo riusciti - spiega il primario - ad avere già da luglio un ulteriore medico dalle 15 alle 21. E dal primo agosto ho chiesto e ottenuto un altro rinforzo, ossia un secondo professionista dalle 9 alle 15».
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