Sicurezza
le regole
Navigare a cento metri dalle boe per subacquei
CECINA. La normativa vigente prevede che la pesca subacquea sia fatta almeno a cinquecento metri dalla costa. Altra cosa è la pesca fatta da terra. In questo caso, dato che ci sono rischi per la...
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CECINA. La normativa vigente prevede che la pesca subacquea sia fatta almeno a cinquecento metri dalla costa. Altra cosa è la pesca fatta da terra. In questo caso, dato che ci sono rischi per la sicurezza della balneazione, è necessario che il pescatore si posizioni almeno duecento metri dal litorale o sulla cima di eventuali pennelli (non quelli di Cecina, dato che in realtà risultano tutt’ora inagibili, ndr).
A chiarire le regole da seguire al largo è Domenico Guarino, a capo della Guardia costiera di Cecina. «Laddove il sub - spiega - stia pescando in zona concessa, ossia almeno cinquecento metri dalla costa, deve avere un filo legato alla caviglia con attaccata una boa bianca e rossa. Il filo non deve essere più lungo di 50 metri. Questo per creare un’area di protezione attorno a chi si immerge. Le barche quando vedono un pallone da sub devono passare almeno a cento metri». Previste precauzioni specifiche anche per il gommone che viene abitualmente utilizzato dai sub. «Sulla parte più alta della barca - prosegue il comandante - deve essere messa una bandiera tutta rossa con una striscia trasversale bianca (nel codice internazionale dei segnali sta a indicare la presenza di subacquei in immersione). Anche in questo caso chi guida deve navigare a cento metri dal gommone».
Regole anche per chi è protagonista di un incidente in mare. «Il codice della navigazione chiarisce - termina Guarino -, e lo ribadisce il codice della nautica, che qualunque evento di particolare rilevanza che accade in mare deve essere denunciato entro tre giorni al primo porto che si tocca o al più vicino ufficio dell’autorità marittima, termine che scende a 24 ore in caso ci siano decessi».(a.c.)
A chiarire le regole da seguire al largo è Domenico Guarino, a capo della Guardia costiera di Cecina. «Laddove il sub - spiega - stia pescando in zona concessa, ossia almeno cinquecento metri dalla costa, deve avere un filo legato alla caviglia con attaccata una boa bianca e rossa. Il filo non deve essere più lungo di 50 metri. Questo per creare un’area di protezione attorno a chi si immerge. Le barche quando vedono un pallone da sub devono passare almeno a cento metri». Previste precauzioni specifiche anche per il gommone che viene abitualmente utilizzato dai sub. «Sulla parte più alta della barca - prosegue il comandante - deve essere messa una bandiera tutta rossa con una striscia trasversale bianca (nel codice internazionale dei segnali sta a indicare la presenza di subacquei in immersione). Anche in questo caso chi guida deve navigare a cento metri dal gommone».
Regole anche per chi è protagonista di un incidente in mare. «Il codice della navigazione chiarisce - termina Guarino -, e lo ribadisce il codice della nautica, che qualunque evento di particolare rilevanza che accade in mare deve essere denunciato entro tre giorni al primo porto che si tocca o al più vicino ufficio dell’autorità marittima, termine che scende a 24 ore in caso ci siano decessi».(a.c.)
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