Sicurezza
La rabbia dei negozianti «Stop mercatini sul mare»
di Alessandra Bernardeschi
Rotelli (Confcommercio): «Non è questo tipo di attività ad attirare visitatori» Chiesto un incontro al Comune per programmare eventi di qualità medio-alta
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ROSIGNANO . La Confcommercio chiede all’amministrazione comunale di aprire un confronto relativo alla qualità dei mercatini che vengono organizzati a Rosignano Solvay, in particolare sul lungomare Colombo. «Non è questo il commercio che vogliamo - dicono all’associazione di categoria - non è questo il modo di attirare persone a Rosignano». Gli esercenti sono d'accordo: troppi mercatini «spesso scarsa qualità delle merci esposte, odore di benzina dai generatori di corrente, immagine poco consona a quella di una buona località di villeggiatura».
Il presidente della delegazione Confcommercio di Rosignano Pietro Rotelli raccoglie le proteste e i malumori suscitati negli imprenditori dal tipo di mercato ambulante che è stato ammesso quest’anno sul lungomare di Rosignano. «Abbiamo un bel lungomare, un mare stupendo, pubblici esercizi e negozi di qualità e un grande entusiasmo per l'accoglienza di turisti e visitatori. Il regolamento comunale - prosegue Rotelli - prevederebbe eventi mirati a valorizzare i prodotti e l'identità del territorio, mentre si riscontra spesso il livello non eccellente delle attività commerciali espositrici nei vari mercatini nonché un disturbo generale delle attività economiche stanziali». La attesissima stagione estiva «non è solo il momento di maggior lavoro e l'occasione regina per rimpolpare un fatturato che durante l'inverno è molto magro, ma anche un veicolo di promozione del territorio. Il cliente occasionale che arriva adesso può essere fidelizzato e tornare il prossimo anno, magari per periodi più lunghi e forse fuori stagione. Ma qual'è l'immagine che diamo alle coppie o famiglie che si siedono a cena e devono respirare l'aria maleodorante dei generatori di benzina usati dagli ambulanti e stare nella bolgia tra cose senza personalità e in alcuni casi di bassissima qualità? A chi giovano - continua Rotelli - i troppi mercatini e il disordine?».
Gli imprenditori non vogliono polemizzare contro i colleghi «che vengono da fuori, ma vorremmo semplicemente porre un freno al dilagare di questo tipo di manifestazioni. Possono, forse, portare un flusso di gente maggiore, ma è quantomeno dubbio che incrementino indotto e valore aggiunto».
Secondo Confcommercio «dobbiamo ripensare al modello di sviluppo turistico che vogliamo per il nostro litorale. Per questo abbiamo chiesto un confronto con l'amministrazione comunale per iniziare un percorso affinché Rosignano, Vada e Castiglioncello possano diventare luoghi dell'ospitalità di livello medio-alto. Non solo mete di un turismo mordi e fuggi, ma località accoglienti che fanno stare bene chi viene e che invoglino a tornare».
Il presidente della delegazione Confcommercio di Rosignano Pietro Rotelli raccoglie le proteste e i malumori suscitati negli imprenditori dal tipo di mercato ambulante che è stato ammesso quest’anno sul lungomare di Rosignano. «Abbiamo un bel lungomare, un mare stupendo, pubblici esercizi e negozi di qualità e un grande entusiasmo per l'accoglienza di turisti e visitatori. Il regolamento comunale - prosegue Rotelli - prevederebbe eventi mirati a valorizzare i prodotti e l'identità del territorio, mentre si riscontra spesso il livello non eccellente delle attività commerciali espositrici nei vari mercatini nonché un disturbo generale delle attività economiche stanziali». La attesissima stagione estiva «non è solo il momento di maggior lavoro e l'occasione regina per rimpolpare un fatturato che durante l'inverno è molto magro, ma anche un veicolo di promozione del territorio. Il cliente occasionale che arriva adesso può essere fidelizzato e tornare il prossimo anno, magari per periodi più lunghi e forse fuori stagione. Ma qual'è l'immagine che diamo alle coppie o famiglie che si siedono a cena e devono respirare l'aria maleodorante dei generatori di benzina usati dagli ambulanti e stare nella bolgia tra cose senza personalità e in alcuni casi di bassissima qualità? A chi giovano - continua Rotelli - i troppi mercatini e il disordine?».
Gli imprenditori non vogliono polemizzare contro i colleghi «che vengono da fuori, ma vorremmo semplicemente porre un freno al dilagare di questo tipo di manifestazioni. Possono, forse, portare un flusso di gente maggiore, ma è quantomeno dubbio che incrementino indotto e valore aggiunto».
Secondo Confcommercio «dobbiamo ripensare al modello di sviluppo turistico che vogliamo per il nostro litorale. Per questo abbiamo chiesto un confronto con l'amministrazione comunale per iniziare un percorso affinché Rosignano, Vada e Castiglioncello possano diventare luoghi dell'ospitalità di livello medio-alto. Non solo mete di un turismo mordi e fuggi, ma località accoglienti che fanno stare bene chi viene e che invoglino a tornare».
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