Il Tirreno

Il raduno di Libera porta a Cecina più di 250 ragazzi

Il raduno di Libera porta a Cecina più di 250 ragazzi

Oggi comincia l’appuntamento che si conclude domenica con l’arrivo di don Luigi Ciotti: cinque giorni di incontri

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CECINA. Oltre 250 ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia, da Torino a Palermo, in tenda per 5 giorni a Cecina, saranno protagonisti del VI appuntamento nazionale dei giovani di Libera. L'appuntamento si svolgerà da oggi, 26 luglio, a domenica 30, a Cecina Mare. Un appuntamento pensato per e con i giovani come un'opportunità, un'occasione di condivisione e di scambio. Cinque giorni di formazione, lavori di gruppo, incontri ma soprattutto di confronto e dialogo tra le esperienze che i ragazzi hanno maturato nei propri territori, un'agorà in riva la mare per dare voce e spazio alle esperienze positive del Paese, che promuovono e attivano processi di cambiamento nei territori.

La parola che accompagnerà l'incontro nazionale di Libera è "Speranza", intesa come capacità di costruire insieme azioni di cambiamento reale. «Come amministrazione comunale – ha spiegato l'assessore alla Valorizzazione culturale della comunità Giovanni Salvini – siamo molto contenti di proseguire la collaborazione, avviata già lo scorso anno, con Libera. Di fatto, stiamo verificando le condizioni per una presenza più stabile dell'associazione come soggetto formatore per giovani e non solo sui temi della legalità e della responsabilità, sul territorio del Comune di Cecina. È già in cantiere, inoltre – conclude – la costruzione di un presidio scolastico presso la sede del liceo Fermi».

Le attività formative si terranno al parco espositivo "I Pini" in viale Galliano a Cecina Marina, mentre l'area tende sarà predisposta presso il Palazzetto del basket di via Toscana.

L'appuntamento si aprirà oggi, mercoledì 26 luglio, con una riflessione e un ricordo, a 25 anni della morte di Rita Atria, la giovane testimone di giustizia. Domenica 30 luglio chiusura con don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera che dialogherà con i giovani partecipanti. Saranno 5 giorni per un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una cittadinanza all’ altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione. Insieme per ragionare sulla forza di quelle azioni capaci di saldare le parole al fare concreto, innescando così un circolo positivo che attivi speranza e generi impegno. Saranno tre gli ambiti di approfondimento su cui si articolerà il lavoro delle cinque giornate: la memoria, il suo valore politico e la costruzione di giustizia con le testimonianze dei familiari delle vittime innocenti delle mafie; la costruzione di un'alternativa per i minori legati ai sistemi mafiosi e disuguaglianze, povertà e potere mafioso. Il programma completo sul sito www.libera.it.



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