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Amianto, allarme dell’Ona «Boom di casi di mesotelioma»

Amianto, allarme dell’Ona «Boom di casi di mesotelioma»

ROSIGNANO. «Sette nuovi casi di mesotelioma in 2 anni a Rosignano Solvay». A dare l’allarme è l’Ona (Osservatorio nazionale amianto) che attraverso Antonella Franchi, membro del coordinamento...

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ROSIGNANO. «Sette nuovi casi di mesotelioma in 2 anni a Rosignano Solvay». A dare l’allarme è l’Ona (Osservatorio nazionale amianto) che attraverso Antonella Franchi, membro del coordinamento nazionale, fa sapere come «i dati epidemiologici dell'Ona, più volte esposti nel corso degli anni, trovano conferma. L’incidenza del mesotelioma su base nazionale è di circa 3 casi ogni 100.000 abitanti: quindi, avendo Rosignano 15.850 abitanti, ne discende che si dovrebbe avere un’incidenza di un caso ogni 7 anni, e invece abbiamo 7 casi in 2 anni: una media superiore 30 volte quella nazionale».

Intanto il prossimo 7 dicembre, fa sapere l’Ona, al Tribunale di Pisa (giudice Roberto Rufo), è fissata l’udienza per la causa di Romano Posarelli, morto per esposizione all’amianto. «Meglio tardi che mai - dichiara Massimiliano Posarelli, figlio di Romano. Il mio babbo aveva dolori al petto e difficoltà respiratorie. I medici della Asl non lo hanno sottoposto ai dovuti accertamenti e lo hanno curato come se avesse avuto la polmonite. Solo pochi giorni prima della morte, in seguito alle mie insistenze, furono fatti gli accertamenti Pet e Tac e si scoprì che aveva il cancro al polmone e poi, dopo la morte, abbiamo scoperto che aveva anche l’asbestosi, ora ho citato in giudizio la Asl perché chi ha sbagliato deve pagare. Finché avrò vita lotterò per dare giustizia al mio babbo.

«Il fatto che ora la Asl - si legge nella nota dell’Ona - abbia fatto un’indagine epidemiologica e deciso di avviare la sorveglianza sanitaria è una palese confessione rispetto al fatto che prima è stata inadempiente, e l’Ona farà valere queste prove nella competente sede giudiziaria. Soltanto dopo che l’Ona e Massimiliano Posarelli hanno citato in giudizio la Asl Toscana Nord Ovest innanzi il Tribunale di Pisa è stato avviato un percorso di sorveglianza sanitaria». «Poiché la Asl t solo ora dà comunicazione di voler effettuare la sorveglianza sanitaria, è evidente che prima era inadempiente ed è per questo motivo che per la morte del signor Posarelli abbiamo dovuto citare in giudizio i responsabili», dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto.



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