Gioco
Addio al re dell’olio Michele Di Gaetano famoso nel mondo
di Divina Vitale
Arrivò a Bolgheri 35 anni fa da Milano: ha recuperato olivi secolari fino alla creazione dell’azienda di famiglia
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CASTAGNETO CARDUCCI . Da parrucchiere dei vip a Milano a produttore di olio. È arrivato a Bolgheri nel ’78, dove ha incontrato gli ulivi e da allora non li ha più lasciati. Un amore profondo che gli ha permesso di conquistare premi in tutto il mondo per un olio di qualità. Si è spento nella casa di Castagneto Michele Di Gaetano, 73 anni, una persona tranquilla che amava la sua famiglia, la vita in campagna e soprattutto l’olio toscano.
Da sempre ha condotto una battaglia, affiancato dai figli, per recuperare gli olivi secolari abbandonati, su è giù per il comune. È uno dei produttori più storici assieme, a quelli del vino, con oltre 35 anni di attività.
Quando arrivò a Bolgheri c’erano solo rovi e olivi abbandonati, ricordano i figli: per lui diventò una missione. Al tempo,aveva 35 anni, si era ricavato una capanna-casa in collina, acquistando i primi due ettari di terreno nella collina di Segalari. Anni di sacrificio senza produrre nemmeno un litro d’olio, poi le cose cominciarono a decollare e negli anni Novanta il frantoio Fonte di Foiano cominciò la scalata al successo che, oggi, lo fa essere uno dei più riconosciuti al mondo nella produzione di olio Evo di qualità. Tante le medaglie che arrivano da ogni parte del mondo.
«Nell’olio c’è ancora tanto da fare – ha sempre affermato Di Gaetano -. Per chi lo fa come professione è un mestiere duro. Il nostro progetto – spiegava con i figli Paolo, Simone e Beatrice - è recuperare la moltitudine di oliveti abbandonati in questo territorio, autoctoni, che potrebbero produrre dell'olio favoloso. Ci basterebbe, per adesso, prendere una decina di ettari in affitto nella zona di Bolgheri, curarli, ripristinarli con attenzione. È un peccato che tutto sia lasciato così in abbandono. Ci rendiamo conto che la nostra è una missione, prima di riportare a regime delle piante, a seconda dello stato poi, servono almeno quattro-cinque anni, ma la nostra passione per l'olio è forte e con tanta buona volontà speriamo di raggiungere dei risultati».
Il funerale si terrà stamani alle 9 nella chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo a Bolgheri. «Con tanto amore e con la grande passione che ci ha trasmesso nostro padre – hanno dichiarato i figli – portiamo avanti l’azienda che, con costanza e sacrificio, ha costruito per tutti noi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Da sempre ha condotto una battaglia, affiancato dai figli, per recuperare gli olivi secolari abbandonati, su è giù per il comune. È uno dei produttori più storici assieme, a quelli del vino, con oltre 35 anni di attività.
Quando arrivò a Bolgheri c’erano solo rovi e olivi abbandonati, ricordano i figli: per lui diventò una missione. Al tempo,aveva 35 anni, si era ricavato una capanna-casa in collina, acquistando i primi due ettari di terreno nella collina di Segalari. Anni di sacrificio senza produrre nemmeno un litro d’olio, poi le cose cominciarono a decollare e negli anni Novanta il frantoio Fonte di Foiano cominciò la scalata al successo che, oggi, lo fa essere uno dei più riconosciuti al mondo nella produzione di olio Evo di qualità. Tante le medaglie che arrivano da ogni parte del mondo.
«Nell’olio c’è ancora tanto da fare – ha sempre affermato Di Gaetano -. Per chi lo fa come professione è un mestiere duro. Il nostro progetto – spiegava con i figli Paolo, Simone e Beatrice - è recuperare la moltitudine di oliveti abbandonati in questo territorio, autoctoni, che potrebbero produrre dell'olio favoloso. Ci basterebbe, per adesso, prendere una decina di ettari in affitto nella zona di Bolgheri, curarli, ripristinarli con attenzione. È un peccato che tutto sia lasciato così in abbandono. Ci rendiamo conto che la nostra è una missione, prima di riportare a regime delle piante, a seconda dello stato poi, servono almeno quattro-cinque anni, ma la nostra passione per l'olio è forte e con tanta buona volontà speriamo di raggiungere dei risultati».
Il funerale si terrà stamani alle 9 nella chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo a Bolgheri. «Con tanto amore e con la grande passione che ci ha trasmesso nostro padre – hanno dichiarato i figli – portiamo avanti l’azienda che, con costanza e sacrificio, ha costruito per tutti noi».
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