Sicurezza
Terminal gas, sessanta giorni per presentare ricorso al Tar
A breve la delibera di giunta per l’affidamento a un legale. Del caso si parlerà nel prossimo consiglio comunale, con la mozione Pd a sostegno del sindaco
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ROSIGNANO . Entro sessanta giorni il Comune di Rosignano formalizzerà il ricorso al Tar contro il progetto Edison per il rigassificatore Gnl, annunciato dal sindaco Franchi all’indomani della notizia che il ministero dell’Ambiente ha dato l’ok al piano escludendolo dalla Via (valutazione di impatto ambientale). Durante la settimana, quindi, la giunta dovrà deliberare il conferimento a un legale per la stesura del ricorso.
Del caso Edison si parlerà anche in consiglio comunale, nella seduta del prossimo lunedì 31 luglio. Il gruppo consiliare del Partito democratico ha infatti proposto un ordine del giorno congiunto, rivolto a tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, per sostenere la scelta dell’amministrazione.
«L'iter del procedimento non è ancora concluso», ha dichiarato il governatore Enrico Rossi, anche lui sulle barricate contro il progetto del terminal gas, forte del no della Regione. In effetti c'è un passaggio obbligato nel quale sarà possibile reintervenire. Il nodo cruciale per l’autorizzazione definitiva alla costruzione dell’impianto passa infatti da Firenze. È la Regione Toscana che deve dire l’ultima parola. E Rossi ha già detto che negherà l’intesa, a conferma del braccio di ferro politico tra Firenze e Roma. Tra il governo e il Pd di Renzi e i fuorisciti dell’Mpd di Rossi. E potrebbe ripetersi lo scenario di Zaule, a Trieste, dove ha pesato in modo dirimente il no all’intesa in Conferenza dei servizi della governatrice Serracchiani.
In questo risiko Edison tace. Interpellata dal Tirreno l’azienda per ora non esce allo scoperto. La sensazione è che la questione sia al momento prettamente politica. (m.m.)
Del caso Edison si parlerà anche in consiglio comunale, nella seduta del prossimo lunedì 31 luglio. Il gruppo consiliare del Partito democratico ha infatti proposto un ordine del giorno congiunto, rivolto a tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, per sostenere la scelta dell’amministrazione.
«L'iter del procedimento non è ancora concluso», ha dichiarato il governatore Enrico Rossi, anche lui sulle barricate contro il progetto del terminal gas, forte del no della Regione. In effetti c'è un passaggio obbligato nel quale sarà possibile reintervenire. Il nodo cruciale per l’autorizzazione definitiva alla costruzione dell’impianto passa infatti da Firenze. È la Regione Toscana che deve dire l’ultima parola. E Rossi ha già detto che negherà l’intesa, a conferma del braccio di ferro politico tra Firenze e Roma. Tra il governo e il Pd di Renzi e i fuorisciti dell’Mpd di Rossi. E potrebbe ripetersi lo scenario di Zaule, a Trieste, dove ha pesato in modo dirimente il no all’intesa in Conferenza dei servizi della governatrice Serracchiani.
In questo risiko Edison tace. Interpellata dal Tirreno l’azienda per ora non esce allo scoperto. La sensazione è che la questione sia al momento prettamente politica. (m.m.)
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