La manifestazione
Devastato dai vandali l’ex campeggio francese
di Maria Meini
Rotti vetri e fioriere, sono entrati anche nella reception: si ipotizza un rave party Il vecchio proprietario Gabriele Biondi ha calcolato danni per 10mila euro
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CECINA. Porte e finestre sradicate, vasi e fioriere rotte, vetri infranti, sporcizia ovunque, fogli sparsi negli spazi comuni... Un’immagine desolante quella che il vecchio titolare del villaggio dei francesi, Gabriele Biondi, ha immortalato con un ricco carnet di foto all’indomani del raid compiuto nell’ex campeggio delle Gorette. La struttura quest’estate è rimasta chiusa dopo che il gruppo Piccionetti di Grosseto con alcuni soci stranieri si è aggiudicato la gestione dell’ex villaggio francese, di proprietà del Ministero delle Politiche agricole e forestale, per i prossimi 19 anni.
Un campeggio storico, in un’area pinetata di sette ettari fronte mare, che dovrebbe diventare parte delle strutture a supporto del porto turistico. Il famoso resort a cinque stelle su cui è ancora tutto da decidere. «Intanto il campeggio quest’anno è rimasto chiuso - dice Biondi, rinnovando il suo rammarico - dopo 57 anni di attività: per tanto tempo l’ha gestito la mia famiglia. E il risultato è questo». Biondi si sfoga: «Il Comune non ha ancora preso posizione sul bando voluto dal Ministero, le 40 persone che ci lavoravano sono a spasso. E la struttura è alla mercè di chiunque come è successo la notte scorsa».
I danni sono stati verificati ieri mattina e oggi Biondi presenterà denuncia alle autorità. Qualcuno parla di un raduno notturno, forse un rave party: nella zona limitrofa sarebbero stati sentiti rumori e musica ad alto volume. Ma quel che è certo al momento è la conta dei danni. Stimabile secondo Biondi in almeno 10mila euro. «Non hanno lasciato niente di integro - dice l’ex titolare del villaggio turistico -: sono entrati nella reception, nei bungalow, negli spazi comuni, nei magazzini, negli uffici. Tutto distrutto, tutto rovinato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un campeggio storico, in un’area pinetata di sette ettari fronte mare, che dovrebbe diventare parte delle strutture a supporto del porto turistico. Il famoso resort a cinque stelle su cui è ancora tutto da decidere. «Intanto il campeggio quest’anno è rimasto chiuso - dice Biondi, rinnovando il suo rammarico - dopo 57 anni di attività: per tanto tempo l’ha gestito la mia famiglia. E il risultato è questo». Biondi si sfoga: «Il Comune non ha ancora preso posizione sul bando voluto dal Ministero, le 40 persone che ci lavoravano sono a spasso. E la struttura è alla mercè di chiunque come è successo la notte scorsa».
I danni sono stati verificati ieri mattina e oggi Biondi presenterà denuncia alle autorità. Qualcuno parla di un raduno notturno, forse un rave party: nella zona limitrofa sarebbero stati sentiti rumori e musica ad alto volume. Ma quel che è certo al momento è la conta dei danni. Stimabile secondo Biondi in almeno 10mila euro. «Non hanno lasciato niente di integro - dice l’ex titolare del villaggio turistico -: sono entrati nella reception, nei bungalow, negli spazi comuni, nei magazzini, negli uffici. Tutto distrutto, tutto rovinato».
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