Il Tirreno

Segnale Rai ko, sale la protesta

di Alessandra Bernardeschi
Decine di cittadini all'incontro sui problemi relativi alla visione dei canali Rai
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Decine di cittadini all'incontro sui problemi relativi alla visione dei canali Rai

Castiglioncello. La rabbia dei cittadini dopo mesi in cui non si vedono i canali della televisione pubblica.  L'idea è quella di avviare un'azione legale

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CASTIGLIONCELLO. Minacciano di rivolgersi ad un legale, anche attraverso l’Associazione consumatori, per risolvere il problema della mancata ricezione dei canali Rai oppure di inviare singole lettera a Rai Way che si occupa di trasmissione e diffusione Rai. Sono centinaia le famiglie del territorio che, pur pagando il canone, da tempo non riescono a vedere i canali pubblici. Neppure quelli che dovrebbero essere garantiti come Rai Uno, Rai Due, Rai Tre e Rai News.

La mattina del 23 luglio, durante l’assemblea pubblica organizzata dall’Assemblea di frazione a Villa Celestina, il coro è stato unanime: «da anni non riusciamo a vedere i canali Rai e, nonostante l’interessamento dell’amministrazione comunale, non solo il problema non è stato risolto ma è addirittura peggiorato». Da almeno due mesi l’Assemblea di frazione di Castiglioncello sta raccogliendo puntuali segnalazioni da parte dei cittadini. «Il fenomeno - ha spiegato l’assessore Daniele Donati presente insieme a Richard Morelli attuale presidente dell’Assemblea - riguarda una vasta fetta del territorio: Castiglioncello (soprattutto la zona a mare), Portovecchio, Caletta, ma anche Rosignano Solvay e in particolare via della Repubblica, la zona del Villaggio, l’area Gambini fino ad arrivare verso Vada nella zona dei Polveroni». Il problema, secondo quanto ha spiegato Donati, è iniziato da quando «la Rai è passata dall’analogico al digitale terrestre e, in particolare, riguarda coloro che hanno le antenne puntate sul ripetitore del Malandrone piuttosto che su quello del Monte Serra.

Un ripetitore che ha necessità di una manutenzione puntuale. Per il diritto all’informazione garantito nella Costituzione, la Rai, in qualità di servizio pubblico, dovrebbe garantire la ricezione di Rai Uno, Rai Due, Rai Tre e Rai news su tutto il territorio nazionale. Questo l’argomento che abbiamo sottolineato nella lettera che a Rai Way, al Ministero all’autorità di garanzia delle telecomunicazioni e all’Anci». Tutti i cittadini intervenuti hanno ribadito come il problema sia ormai vecchio “ci sentiamo truffati, a questo punto, se l’intervento dell’amministrazione non bastasse metteremo in atto un’azione più forte».


 

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