Il Tirreno

Il ministero: «Gli enti locali già coinvolti»

«È stato l’esito di un iter istruttorio lungo oltre un anno e mezzo, che ha visto il coinvolgimento del pubblico, come anche la massima considerazione delle posizioni espresse dal Comune e dalla...

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«È stato l’esito di un iter istruttorio lungo oltre un anno e mezzo, che ha visto il coinvolgimento del pubblico, come anche la massima considerazione delle posizioni espresse dal Comune e dalla Regione, i cui rappresentanti sono stati ascoltati nel corso di specifiche riunioni organizzate al ministero». Queste le considerazioni che il ministero dell’Ambiente rende pubbliche con una nota stampa, sottolineando di non aver “snobbato” gli enti pubblici. «Proprio una delle principali preoccupazioni - prosegue la nota - ovvero che non fosse realizzata la delocalizzazione del terminale di etilene in località Vada, trova pienamente riscontro nel provvedimento di esclusione dalla Via, nel quale è indicata con una stringente tempistica l’attività di dismissione e lo smantellamento dell’esistente terminale e la rinaturalizzazione dell’intera area di sedime». Il ministero ribadisce che «il progetto, che interviene su un impianto di rigassificazione che ha già ottenuto il decreto di compatibilità ambientale nel 2010, prevede minime modifiche al layout del terminale Gnl, l’installazione di una stazione di caricamento Gnl su autocisterne all’interno dell’area di impianto, l’adeguamento della piattaforma di attracco e ormeggio, la modifica al tracciato delle pipeline criogeniche limitatamente al tratto corrispondente all’attraversamento del fiume Fine e la realizzazione del nuovo terminale con la relativa impiantistica».



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