Attenzione
«Il governo se n’è fregato dei cittadini»
Il comitato del No contro il pronunciamento: «Si è dato credito solo a Edison»
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ROSIGNANO. Per il comitato No Rigassificatore il decreto del Miniambiente è un chiaro beneplacito alla costruzione del rigassificatore per il Gnl a Rosignano. «Quando ormai sembrava palese il disinteresse di Edison alla realizzazione di questa opera - scrive il comitato -, maturava invece, sotto sotto, una strategia per aggirare i vari pronunciamenti negativi da parte della Regione Toscana e del Comune di Rosignan . Espressioni di negatività legate alla richiesta di assoggettabilità a Via, Valutazione Impatto Ambientale, per la variante al progetto del 2015. Quindi il Min. Amb. ha ritenuto valida la Via al progetto del 2010 reintroducendo lo spostamento e raddoppio del bombolone di etilene di San Gaetano all’interno dello stabilimento, delocalizzazione che era sparita nella variante del 201 . E presumibilmente, ma non troppo, soprattutto se l’impianto di Gnl di Rosignano sarà inserito nel Sen (Sistema Energetico Nazionale), sarà finanziato con i soldi pubblici, cioè dai cittadini, così come il nuovo bombolone vista la indisponibilità di Edison ed anche di Ineos stesso a finanziare questa costruzione. Tant’è!»
Da qui le accuse: «Ed allora che fine faranno le decine di prescrizioni che in termini di sicurezza , in terra ed in mare, definite dalla Commissione Tecnica Regionale (Ctr) o le osservazioni del Comune o di quanti, associazioni o semplici cittadini , che erano alla base della richiesta di assoggettabilità alla Via della variante del 2015? Sicuramente carta straccia vista la protervia con cui il Governo ha emanato questo decreto, dimostrandosi molto più sensibile alle integrazioni volontarie di Edison, ritenute peraltro dalla Ctr non progettuali, che alle istanze delle istituzioni».
Il Comitato conferma “la contrarietà in quanto trattasi di un progetto assolutamente inaccettabile sul piano della compatibilità ambientale e territoriale, addirittura, per alcuni aspetti, peggiorativo rispetto al precedente del 2010., denunciandone la pericolosità per la sicurezza e dannoso per la propria economia , rappresentando una vera e propria beffa essere finanziata con il soldi dei cittadini stessi e che non restituirà ai cittadini, con lo spostamento del bombolone , nessuna porzione di territorio all’uso pubblico. E tutto per favorire i guadagni ad Edison derivanti dalla mera commercializzazione del gas».
E il monito: «Cittadini, operatori economici, è l’ora di scendere di nuovo in campo , come nel 2010, a sostegno delle iniziative che verranno intraprese per contrastare questo drammatico futuro . Ed il Comune? Ci auguriamo che si ponga dalla parte della maggioranza dei cittadini, scrollandosi una volta per tutte la “benevolenza” dimostrata da sempre verso l’industria, con iniziative proprie , organizzando un processo informativo plurale e di sensibilizzazione per i cittadini per ascoltandone , alla fine, il parere con una consultazione popolare. Intanto una prima occasione per discutere le novità è il dibattito sulla questione in programma alla Festa di Rifondazione Comunista a Rosignano venerdi 21 luglio alla ore 18».
Da qui le accuse: «Ed allora che fine faranno le decine di prescrizioni che in termini di sicurezza , in terra ed in mare, definite dalla Commissione Tecnica Regionale (Ctr) o le osservazioni del Comune o di quanti, associazioni o semplici cittadini , che erano alla base della richiesta di assoggettabilità alla Via della variante del 2015? Sicuramente carta straccia vista la protervia con cui il Governo ha emanato questo decreto, dimostrandosi molto più sensibile alle integrazioni volontarie di Edison, ritenute peraltro dalla Ctr non progettuali, che alle istanze delle istituzioni».
Il Comitato conferma “la contrarietà in quanto trattasi di un progetto assolutamente inaccettabile sul piano della compatibilità ambientale e territoriale, addirittura, per alcuni aspetti, peggiorativo rispetto al precedente del 2010., denunciandone la pericolosità per la sicurezza e dannoso per la propria economia , rappresentando una vera e propria beffa essere finanziata con il soldi dei cittadini stessi e che non restituirà ai cittadini, con lo spostamento del bombolone , nessuna porzione di territorio all’uso pubblico. E tutto per favorire i guadagni ad Edison derivanti dalla mera commercializzazione del gas».
E il monito: «Cittadini, operatori economici, è l’ora di scendere di nuovo in campo , come nel 2010, a sostegno delle iniziative che verranno intraprese per contrastare questo drammatico futuro . Ed il Comune? Ci auguriamo che si ponga dalla parte della maggioranza dei cittadini, scrollandosi una volta per tutte la “benevolenza” dimostrata da sempre verso l’industria, con iniziative proprie , organizzando un processo informativo plurale e di sensibilizzazione per i cittadini per ascoltandone , alla fine, il parere con una consultazione popolare. Intanto una prima occasione per discutere le novità è il dibattito sulla questione in programma alla Festa di Rifondazione Comunista a Rosignano venerdi 21 luglio alla ore 18».
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