Il Tirreno

Ecografo sottoutilizzato attivo 3 ore a settimana

Ecografo sottoutilizzato attivo 3 ore a settimana

Donoratico: dopo le polemiche sulla Casa della salute, la sindaca annuncia novità  con il prossimo Piano sanitario integrato. «Un operatore per la diagnostica»

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CASTAGNETO CARDUCCI . Torna a bussare alla Casa della Salute di Donoratico il caso dell’ecografo utilizzato solo saltuariamente (circa 3 ore a settimana). In molti stanno polemizzando sullo spreco in un periodo in cui farsi un’ecografia si traduce in mesi e mesi di attesa, tramite il servizio ospedaliero della Bassa Val di Cecina. Acquistato per una spesa di 40.000 euro circa due anni fa, viene utilizzato dal cardiologo e dalla ginecologa. Inoltre, su necessità, dai medici generici. Ma il Comune sta lavorando in modo da permetterne l’utilizzo a un operatore che ne possa usufruire per diagnostica, come ci conferma il sindaco Sandra Scarpellini. «Siamo in fase di redazione del Piano integrato di Salute - spiega - e questa amministrazione si farà carico di condividere con il presidente della Sds la richiesta all'azienda sanitaria di un operatore che possa periodicamente utilizzare quell'ecografo per diagnostica. Negli ultimi due anni, il lavoro di potenziamento delle attività della struttura è stato importante e sta producendo risultati. Per quanto riguarda la medicina di iniziativa, otto medici si sono uniti in associazione semplice, portando a termine il lavoro di reclutamento. Che significa? I pazienti affetti da due patologie, diabete e scompenso cardiaco, sono stati censiti (reclutati in tal senso) per evitare loro di cadere in situazioni di emergenza dovute al non avere controlli cadenzati».

Divina Vitale

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