Sicurezza
Un defibrillatore a scuola nel nome della piccola Gaia
Rosignano, l’associazione in memoria della bimba deceduta lo scorso anno lo ha donato alla palestra della Novaro di Vada, i genitori: «Lottiamo per la sicurezza dei bimbi»
VADA. Un gesto d’amore, per garantire sicurezza alle centinaia di bambini che frequentano la palestra, ma anche agli atleti che utilizzano lo spazio in orario extra-scolastico.
La scuola è finita da poco. A settembre, quando riaprirà, i bambini troveranno in palestra un regalo. che rappresenta anche un importante segno di civiltà. L’associazione “Gaia Onida”, fondata da Stefano Onida e Michela Cervasio, i genitori di Gaia, la piccola scomparsa l’anno scorso, ha infatti donato un defibrillatore alla palestra della scuola primaria Novaro di Vada.
Il defibrillatore è a disposizione della scuola, delle associazioni sportive che svolgono le loro attività nella struttura e di tutti i cittadini che, in caso di necessità, possono usufruirne durante l’orario di apertura della palestra. Alla cerimonia di consegna presente anche l’assessore allo sport Licia Montagnani. «Da una situazione di estremo dolore nasce un gesto nobile – ha detto – Questa donazione si inquadra in un progetto generale che l’amministrazione sta portando avanti, e che ora si è arricchito di un nuovo elemento».
Poi l’annuncio di un percorso per garantire maggiore sicurezza agli studenti di tutte le scuole locali. «Sta per partire un progetto condiviso con l’Agenzia dello sport, che abbiamo chiamato “La scuola fa battere il cuore”, per dotare tutte le scuole del Comune di defibrillatori». L’importanza dell’azione intrapresa è sottolineata anche da Massimo Garzelli, presidente dell’Agenzia dello sport e Alessia Verdiani, istruttore nazionale, «per garantire la sicurezza nelle scuole del territorio, è fondamentale anche la formazione. Quest’anno abbiamo formato 120 operatori scolastici».
E proprio mentre Stefano, Michela e gli altri soci spiegano che continueranno ad intraprendere iniziative per prevenire i fenomeni dell’abbandono, dal Comune arriva la notizia dell’attivazione di una procedura di allarme nei casi in cui i bimbi del nido risultino assenti senza l’avviso preventivo dei genitori. In pratica, se le insegnanti non vedranno i piccoli presenti e non avranno ricevuto una telefonata che informi della loro assenza, provvederanno a chiamare le famiglie. In modo da evitare gli abbandoni involontari. «Ringraziamo il sindaco e tutta l’amministrazione comunale per aver accolto il nostro appello – commentano – L’associazione Gaia Onida continuerà a promuovere iniziative di questo tipo, volte a garantire la sicurezza dei nostri bambini».
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