Il Tirreno

Scogliere, accesso vietato per effetto di un cavillo 

di Manolo Morandini
Scogliere, accesso vietato per effetto di un cavillo 

Le opere a protezione della costa sono collaudate ma restano un’area di cantiere Le persone le utilizzano comunque per passeggiare, prendere il sole o pescare

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CECINA. Tre stagioni balneari. Tante sono passate. E un’altra ancora servirà prima di lasciarsi alle spalle il cantiere del piano antierosione a protezione dell’abitato di Marina di Cecina che fa capo alla Provincia di Livorno. Gli interventi sono stati completati. Così il collaudo. Ma non si può ancora passeggiare e neppure salire sui dodici pennelli lungo il litorale di Marina. Restano formalmente un’area di cantiere quelle scogliere.

A confermarlo è l’ordinanza numero 7 firmata dal sindaco di Cecina Samuele Lippi il 28 aprile per disciplinare le attività balneari in vista dell’avvio della stagione dal Primo maggio. Stagione che si chiuderà il 30 settembre. Il divieto lo stabilisce l’articolo 2-bis. “Per motivi di sicurezza è fatto divieto”, si legge nel documento “di transitare o sostare sui pennelli e/o le altre opere di difesa della costa presenti sull’arenile demaniale e nel mare territoriale stante la fase di assestamento degli stessi”.

Una cautela doverosa per chi ha la responsabilità del cantiere, che c’è anche se non si vede. A far rispettare l’ordinanza saranno i vigili urbani ma anche le altre forze dell’ordine, a cominciare dalla capitaneria di porto. Per capire la situazione è sufficiente affacciarsi sulla spiaggia. I primi bagnanti intenti a godersi il sole a precisa domanda confermano che per loro quello è uno spazio accessibile. C’è chi li usa per una passeggiata, chi per guadagnare qualche metro per il lancio della lenza in mare o per abbronzarsi senza il fastidio della sabbia sulla pelle. Del divieto nessuno tiene conto, nonostante i cartelli che qua e là lo segnalano.

La consegna da parte della Provincia al Demanio marittimo delle scogliere, nonostante i collaudi siano terminati, non c’è ancora stata. In un altra ordinanza, la numero 13 del 3 luglio, sempre a firma del sindaco Lippi, si apprende che quei pennelli su cui la gente è solita passeggiare, prendere il sole e pescare sono opere “in corso di monitoraggio”. Insomma, quei pennelli restano parte di un cantiere. Solo dopo il divieto potrà essere eliminato. Ma è quasi un miraggio per i sindaci cecinesi. L’intenzione di renderli fruibili dall’estate 2015 la annunciava il sindaco Lippi nel giugno 2014, appena insediato. E sulla questione si era già pronunciato il suo predecessore, Stefano Benedetti.

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