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«Le mie mucche sono da Oscar» 

«Le mie mucche sono da Oscar» 

Marco Napoli, con l’azienda del nonno, punta al premio Coldiretti 

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SANTA LUCE. Tutta la sua famiglia è legata a questo posto, colline toscane a perdita d’occhio. Perché Marco Napoli, 27 anni, avrebbe dovuto lasciarlo? Eppure questo ragazzo è quasi una sfida vivente alla crisi. Dopo il diploma da perito agrario a Pisa avrebbe potuto cercare lavoro in una delle tante aziende della zona, o forse mettersi in proprio come consulente. Ha scelto la strada più impervia, la più bella: «Ho seguito le orme di mio nonno Pietro, ho rilevato la sua fattoria, la sua stalla e scelto di proseguire il suo lavoro. Lo faccio da due anni, è stata dura modernizzare l’azienda, ma adesso va bene e spero di poter crescere ancora».

Dieci capi, cinque mucche e cinque vitellini. Marco alleva Limousine, non i macchinoni ma i bovini pregiati. Anzi qui li fa nascere e crescere e qui li macella, li confeziona per poi venderli nei mercati organizzati da Coldiretti. Per questo è uno dei 67 candidati in corsa per gli Oscar dell’agricoltura toscana che oggi l’associazione assegnerà ai sei migliori agricoltori o allevatori della regione.

Partecipa nella categoria “Campagna amica”, la stessa che «mi ha dato la possibilità di vendere a chilometro zero i miei prodotti e di far sì che questa piccola azienda potesse diventare a ciclo chiuso».

Se la sua fattoria venisse ritenuta da Oscar lo sarebbe per «la capacità di valorizzare i prodotti Made in Italy attraverso il rapporto tra impresa e consumatori. Obiettivo dei progetti dev’essere quello di dare lustro ai prodotti tipici italiani su scala locale, nazionale e mondiale rispondendo alle esigenze dei consumatori in termini di sicurezza alimentare, qualità e tutela ambientale». «Due anni fa sono riuscito ad accedere a i finanziamenti regionali, circa 50 mila euro - racconta - Ma per poterla attivare ne sono serviti almeno il triplo. Un bello sforzo ma ne vale la pena. Ho mucche che il prossimo anno partoriranno e i vitellini nella stalla sono nati in Toscana, alcuni della provincia, e vengono allevati con fieno e farina che produco in azienda. Io vengo dall’azienda dei miei genitori, producono olio e confetture di Santa Luce. Questa credo sia la mia forza, valorizzare il meglio di queste colline».

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