Gioco
Disabili, sosta tecnologica annunci e ritardi di mesi
di Leondina Marulli
La polizia municipale di Cecina attende il software per stanare i furbetti Presentata come sperimentazione è ferma anche la consegna dei trasmettitori
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CECINA. Un progetto innovativo, capace di monitorare gli stalli dedicati ai portatori di handicap e verificarne l’uso corretto. Il sistema si chiama “Park tutor” ed è in grado di stanare i furbetti della sosta con l’aiuto della tecnologia. Ma presentato a gennaio non è ancora attivo. Manca il software di gestione, che dovrebbe essere fornito dall’azienda produttrice, la Project Automation Spa di Monza alla polizia municipale di Cecina a cui spetta il controllo degli stalli e delle autorizzazioni. Il tutto nell’ambito di un progetto più ampio, che comprende anche i Comuni di Rosignano, Piombino e Livorno, fa capo alla Provincia ed è finanziato con fondi comunitari.
A Cecina, dopo il sopralluogo dell’azienda di Monza, sono stati installati 7 sensori in altrettanti posti auto, tutti in strade centrali. Sensori, posizionati a terra, nell’asfalto, capaci di comunicare con una centralina che, a sua volta, invia un segale a un’antenna e da qui direttamente nel pc in uso alla polizia municipale per l’elaborazione dei dati. «A mancare, purtroppo, sono proprio il pc e il software per la gestione dei dati – afferma Armando Ore, comandante della polizia municipale –. Il fatto che non ci sia stato fornito un computer non costituisce un grosso problema ma senza il software di gestione non è possibile fare alcun tipo di attività». Motivo per cui non sono stati ancora consegnati i trasmettitori, simili a dei telepass, da posizionare all’interno delle automobili in uso ai disabili residenti in città.
La tecnologia permetterebbe agli agenti della municipale di intervenire tempestivamente qualora lo stallo risulti occupato in maniera illegittima. «Trasmettitori che non sono stati ancora consegnati a coloro che abbiamo individuato grazie alle associazioni di volontariato che si occupano di assistenza alle persone portatrici di handicap – conclude Ore – e che abbiamo contattato a dicembre 2016 proprio per avere dei nominativi di riferimento».
Diverse le sollecitazioni alla Project Automation affinché metta a disposizione degli uffici di polizia municipale il computer e, in particolar modo, il software per la gestione dei dati, sollecitazioni che hanno dato luogo esclusivamente a rimandi nel tempo. Nel frattempo il progetto, presentato a gennaio come sperimentazione che, se capace di dare i risultati sperati, sarebbe stato estesa a tutto il territorio comunale resta al palo.
A Cecina, dopo il sopralluogo dell’azienda di Monza, sono stati installati 7 sensori in altrettanti posti auto, tutti in strade centrali. Sensori, posizionati a terra, nell’asfalto, capaci di comunicare con una centralina che, a sua volta, invia un segale a un’antenna e da qui direttamente nel pc in uso alla polizia municipale per l’elaborazione dei dati. «A mancare, purtroppo, sono proprio il pc e il software per la gestione dei dati – afferma Armando Ore, comandante della polizia municipale –. Il fatto che non ci sia stato fornito un computer non costituisce un grosso problema ma senza il software di gestione non è possibile fare alcun tipo di attività». Motivo per cui non sono stati ancora consegnati i trasmettitori, simili a dei telepass, da posizionare all’interno delle automobili in uso ai disabili residenti in città.
La tecnologia permetterebbe agli agenti della municipale di intervenire tempestivamente qualora lo stallo risulti occupato in maniera illegittima. «Trasmettitori che non sono stati ancora consegnati a coloro che abbiamo individuato grazie alle associazioni di volontariato che si occupano di assistenza alle persone portatrici di handicap – conclude Ore – e che abbiamo contattato a dicembre 2016 proprio per avere dei nominativi di riferimento».
Diverse le sollecitazioni alla Project Automation affinché metta a disposizione degli uffici di polizia municipale il computer e, in particolar modo, il software per la gestione dei dati, sollecitazioni che hanno dato luogo esclusivamente a rimandi nel tempo. Nel frattempo il progetto, presentato a gennaio come sperimentazione che, se capace di dare i risultati sperati, sarebbe stato estesa a tutto il territorio comunale resta al palo.
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