Il dolore
Morìa di pesci nel torrente putrido
Il caso alla Mazzanta segnalato dal M5S: «Fenomeno preoccupante per una zona che ha la Bandiera Blu»
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VADA. Moria di pesci e acqua putrida. Il Movimento 5 Stelle di Rosignano e Cecina lancia l’allarme per le condizioni del torrente lungo via della Forestale, in zona Mazzanta. E sottolinea una situazione paradossale, ossia il fatto che proprio in zone premiate con la Bandiera Blu si debba assistere a fenomeni di moria di pesci. «Domenica 2 luglio - fanno sapere i consiglieri M5S Elisa Becherini, Mario Settino e Francesco Serretti di Rosignano e Rosanna Farinetti di Cecina - camminando lungo Via della Forestale, raggiunto il ponte sul fosso ci siamo imbattuti in una scena allucinante: decine di pesci morti che galleggiavano nell'acqua stagnante e putrescente. Un triste “spettacolo” che ha visto per l'intera giornata anche chi passava sul ponte: pesci morti e acqua putrescente e maleodorante».
Da qui la polemica del gruppo. «La domanda che ci è sorta spontanea è come sia possibile che ben due Comuni (Rosignano e Cecina) che si fanno vanto della Bandiera Blu, non siano poi in grado di tenere vivo e pulito un fosso che porta l'acqua dalle colline al mare. Perché ciò di cui siamo stati testimoni è un evidente stato di degrado e inquinamento di questo fosso che divide i due Comuni. Cosa dicono i nostri sindaci? Hanno informato del caso l'Arpat per verificare la situazione? Sono state fatte le opportune verifiche?».
Secondo il M5S «sarebbe davvero il caso di provvedere urgentemente ad una bonifica e al risanamento del fosso per garantire la salute della fauna, per tutelare la salute pubblica dei residenti e dei numerosi turisti presenti in quella zona. Altrimenti, ci viene da pensare che una volta ottenuta la “prestigiosa” Bandiera Blu, non occorra fare altro, aspettando e sperando che il prossimo temporale possa portare via tutto». I consiglieri di opposizione rincarano la dose, chiedendosi «cosa ne direbbe la Fee Italia, aderente alla Fee (Foundation for Environmental Education)? In Italia questo organismo gestisce a livello nazionale vari programmi tra i quali la Bandiera Blu. Concederebbe ancora a questi Comuni la tanto ambita Bandiera?». Infine i consiglieri sottolineano che «siamo costretti a segnalare, ancora una volta, lo stato di degrado delle nostre coste, ci riferiamo all'ultimo divieto di balneazione nella zona di Caletta, seppure temporaneo, alla situazione di perenne inquinamento da scarichi industriali delle Spiagge Bianche e adesso anche a questa situazione. Ci auguriamo che le bonifiche necessarie possano essere fatte con rapidità, che la cittadinanza sia informata delle cause che hanno portato questa moria». Intanto anche a Cecina, nel fossato in zona Casermette, alcuni passanti hanno segnalato che galleggiavano anguille e altri pesci minori, ipotizzando che la moria sia stata causata da liquidi tossici in uscita dal depuratore.
Da qui la polemica del gruppo. «La domanda che ci è sorta spontanea è come sia possibile che ben due Comuni (Rosignano e Cecina) che si fanno vanto della Bandiera Blu, non siano poi in grado di tenere vivo e pulito un fosso che porta l'acqua dalle colline al mare. Perché ciò di cui siamo stati testimoni è un evidente stato di degrado e inquinamento di questo fosso che divide i due Comuni. Cosa dicono i nostri sindaci? Hanno informato del caso l'Arpat per verificare la situazione? Sono state fatte le opportune verifiche?».
Secondo il M5S «sarebbe davvero il caso di provvedere urgentemente ad una bonifica e al risanamento del fosso per garantire la salute della fauna, per tutelare la salute pubblica dei residenti e dei numerosi turisti presenti in quella zona. Altrimenti, ci viene da pensare che una volta ottenuta la “prestigiosa” Bandiera Blu, non occorra fare altro, aspettando e sperando che il prossimo temporale possa portare via tutto». I consiglieri di opposizione rincarano la dose, chiedendosi «cosa ne direbbe la Fee Italia, aderente alla Fee (Foundation for Environmental Education)? In Italia questo organismo gestisce a livello nazionale vari programmi tra i quali la Bandiera Blu. Concederebbe ancora a questi Comuni la tanto ambita Bandiera?». Infine i consiglieri sottolineano che «siamo costretti a segnalare, ancora una volta, lo stato di degrado delle nostre coste, ci riferiamo all'ultimo divieto di balneazione nella zona di Caletta, seppure temporaneo, alla situazione di perenne inquinamento da scarichi industriali delle Spiagge Bianche e adesso anche a questa situazione. Ci auguriamo che le bonifiche necessarie possano essere fatte con rapidità, che la cittadinanza sia informata delle cause che hanno portato questa moria». Intanto anche a Cecina, nel fossato in zona Casermette, alcuni passanti hanno segnalato che galleggiavano anguille e altri pesci minori, ipotizzando che la moria sia stata causata da liquidi tossici in uscita dal depuratore.
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