Il Tirreno

Parco giochi devastato il Comune lo chiude 

Parco giochi devastato il Comune lo chiude 

San Vincenzo, rese inservibili nella notte del 2 luglio anche le ultime attrazioni Lo spazio alle spalle di piazza Umberto I è in comodato d’uso gratuito

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. La scena è di devastazione. Panchine con gli schienali divelti. La scala in legno da cui si accede allo scivolo resa inservibile. Protezioni per i bambini abbattute. Così il percorso sospeso in stile ponte tibetano. C’è tutto questo e molto altro in quel fazzoletto di terra alle spalle della filiale della Cassa di risparmio di Lucca, Pisa e Livorno. Il parco, ceduto in comodato d’uso gratuito al Comune di San Vincenzo, alle porte della zona pedonale, non esiste più.

Tra ciò che è stato rotto o danneggiato e le operazioni di messa in sicurezza che si sono rese necessarie da parte degli operai del Comune, dei giochi per i bambini non rimane più niente. Un manipolo di ragazzi, minorenni, sarebbe all’origine dell’atto vandalico. E ciò che fa più specie è la distanza in anni, una manciata, rispetto alla la loro età che li separa dai ricordi di quando magari su quello o altri scivoli giocavano invece di sfogare a vuoto la loro rabbia.

Alcuni giochi sono stati tolti nei mesi scorsi. Mentre lo scivolo con il percorso sospeso malgrado qualche acciacco avevano resistito a precedenti incursioni. Quello spazio alle spalle della banca in piazza Umberto I da anni è al centro delle segnalazioni dei cittadini, tra rifiuti lasciati volutamente a terra, devastazioni e scritte con la vernice. Più volte lo spazio è stato chiuso per rimediare ai danneggiamenti. E a poco è servita la soluzione di aprire e chiudere il cancello d’ingresso ad orari stabiliti.

Quel parco all’ombra dei lecci non ha mai avuto vita facile. Una zona d’ombra che la banca con un accordo di comodato d’uso gratuito per trent’anni ha messo a disposizione della comunità. Di anni per chiudere il rapporto ne mancherebbero altri sette. Ma l’ultimo episodio, accaduto nella notte del 2 luglio, potrebbe far rivedere l’accordo iniziale. Non mancano, infatti, le proteste di chi abita a ridosso del parco, dove chi entra finisce in un cono d’ombra, al riparo dagli sguardi. E per questo si sente autorizzato ad agire come se non si trovasse in uno spazio pubblico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web