Il Tirreno

Ex Lido, ancora un’asta deserta 

Ex Lido, ancora un’asta deserta 

Tutto da rifare per l’immobile fantasma sul lungomare di Marina di Cecina 

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CECINA . Deserta l’asta dell’ex Lido. Un’altra estate con l’immobile fantasma sul lungomare di Marina di Cecina, congelato dalla crisi che da anni ha travolto la società Maestrale Srl, fino al fallimento. E la prospettiva di una soluzione che si allontana, tenuto conto che entro le ore 12 del 3 luglio ci si poteva aggiudicare l’immobile da una base d’asta di 1.440.000 euro, con la possibilità di accettare offerte a partire da un milione.

E adesso che succede? Il commercialista Stefano Berti, nominato alla fine di luglio 2016 dal Tribunale di Firenze a cui fa capo per competenza la procedura di fallimento della società Maestrale Srl, probabilmente proverà a fissare una nuova data per la vendita dell’immobile. Segnali di interesse all’acquisto in questi mesi ci sono stati ma alla prova dei fatti non si sono concretizzati.

Riavvolgendo il nastro sarà la l’undicesima volta che l’ex hotel Lido viene messo sul mercato. In precedenza i tentativi di vendita facevano capo alla procedura avviata dai creditori della Maestrale Srl al Tribunale di Livorno. L’ultima asta, il 28 aprile 2016, la settima, era andata deserta a fronte di un prezzo di 2.754.843,75 euro pari a meno della metà del valore stimato dell’immobile allo stato dell’arte cinque anni prima. Poi è arrivato il fallimento della società che ha sede a Firenze e tutto si è spostato nella città di Dante, tranne quel cantiere fantasma sul lungomare di Marina, dove più volte è stato necessario fare interventi in emergenza per eliminare il degrado e le condizioni di pericolo. Sotto la gestione del commercialista Berti questo di luglio è il terzo tentativo di vendita a vuoto.

Il progetto, che insiste sul lungomare, prevede la destinazione turistico ricettiva. In tutto 36 unità abitative ripartite su quattro piani, oltre a locali di servizio e accessori all’attività ricettiva, spazi comuni, un garage interrato e due fondi commerciali al piano terra. Superare l’ennesimo passaggio a vuoto non sarà semplice. Difficile ipotizzare ulteriori ribassi della base d’asta. (m.m.)

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