Il dolore
Muore nell’auto fulminato da malore operaio di 62 anni
Raffaello Gelli, ex dipendente delle acciaierie, rientrava a casa Il dramma nel primo pomeriggio su via della Camminata
CECINA. Un malore improvviso lo ha colpito mentre, alla guida della sua auto, stava tornando verso casa con la sua compagna dopo essere stato al mare. Ha avuto la prontezza di accostare, evitando possibili incidenti, poi ha praticamente perso conoscenza. Un malore fatale, probabilmente di natura cardiaca, ha stroncato Raffaello Gelli, 62enne di Bibbona.
“Raffa”, come tutti chiamavano affettuosamente l’uomo a Bibbona e nei dintorni, ieri era andato al mare nella zona del Tombolo, a sud di Marina di Cecina. Dopo le 14 ha detto alla compagna, Simonetta Falorni, di non sentirsi particolarmente bene. Non sembrava niente di allarmante, così i due hanno deciso semplicemente di tornare a casa.
L’uomo si è messo alla guida della sua Clio nera e ha imboccato via della Camminata, che collega la vecchia via Aurelia con Bibbona. Dopo poche centinaia di metri ha accusato un malore. Gelli ha comunque rallentato e ha avvicinato il mezzo al bordo della carreggiata, mentre la sua compagna è scesa dall’auto e ha fermato una automobilista di passaggio. Insieme hanno tentato le prime manovre di soccorso, e hanno chiamato subito la centrale del 118. Tra La California e Bibbona è arrivata un’ambulanza della Pubblica assistenza di Cecina con medico a bordo e anche un’ambulanza della Croce Rossa di Donoratico. Le condizioni di Gelli erano già molto gravi, e i soccorritori hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione. Ma il cuore dell’uomo ha smesso di battere, probabilmente a seguito di un infarto o comunque di un malore di tipo cardiaco.
Su via della Camminata, particolarmente transitata vista la domenica estiva, è intervenuta anche la Polizia di Stato e poi i vigili urbani che per permettere ai soccorritori di lavorare senza problemi, hanno deciso di chiudere la strada alle auto, deviando il traffico sulla vecchia Aurelia e in parte su via del Paratino. Intanto sul posto sono arrivati anche parenti e amici del 62enne, increduli davanti all’accaduto. Il corpo senza vita di Gelli è stato sistemato nel pomeriggio di ieri alla camera mortuaria del cimitero di Cecina, mentre la notizia della sua morte in poche ore si è sparsa lungo la costa. Gelli, originario di Bibbona, aveva lavorato per quasi trent’anni alle acciaierie di Piombino. Era andato in pensione da una decina di anni, e da pensionato amava andare al mare, spesso in zona Gineprino e alla fossa Cammilla. La comunità di Bibbona lo ricorda come un amico vero, una persona sempre sorridente e con la battuta pronta. In lacrime fratelli, Emilio e Wilma, come del resto i tanti amici che l’uomo aveva sia a Bibbona che a Cecina. (a.c.)
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