Finanza
Stretta sulla sicurezza a rischio gli eventi estivi
La Prefettura, con il rischio terrorismo, chiede di blindare gli spettacoli sulle strade Creatini: «Saltano almeno 6 iniziative», domani incontro urgente in Comune
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ROSIGNANO. A rischio il regolare svolgimento di svariate manifestazioni estive all’aperto. Lo sottolineano le associazioni che, a livello locale, organizzano occasioni musicali e di svago, prime fra tutte le Pro Loco. Il motivo? La difficoltà di rispettare le indicazioni fornite dal ministero dell’Interno e quindi diramate dalle Prefetture in merito alle misure di sicurezza antiterrorismo. Perché se da una parte è evidente come gli attacchi di stampo terroristico che si sono susseguiti negli ultimi mesi in tutto il mondo facciano paura anche in comunità di ridotte dimensioni, è altrettanto chiaro che per associazioni come le Pro Loco risulta difficile, con le risorse risicate su cui possono contare, organizzare eventi “blindati”. Il Comune, per fare velocemente un punto della situazione, intanto ha convocato un incontro urgente per domattina alle 11 nella sala consiliare di palazzo comunale. In questa occasione saranno illustrate le indicazioni del Prefetto di Livorno Anna Maria Manzone in merito alle misure di sicurezza da adottare in occasione degli eventi estivi organizzati sul territorio.
A lanciare l’allarme sull’impossibilità di organizzare le manifestazioni è Roberto Creatini, presidente della Pro Loco di Vada, che tradizionalmente durante l’estate mette insieme un lungo calendario di iniziative. Il problema è che molte di queste serate di intrattenimento sono organizzate lungo la strada del lungomare o sul viale Italia. «Attendiamo la riunione di lunedì - spiega Creatini - ma ci è già stato detto che devono essere adottate una serie di misure molto rigide». Come recita la circolare della Prefettura, «è previsto l’uso di una sorta di conta-persone, oltre che ricorso allo stewarding, ossia personale qualificato che potrebbero intervenire in caso di bisogno. Infine, cosa difficile da realizzare, le strade andrebbero chiuse non più con le transenne, ma con grandi blocchi di cemento come quelli usati per i new jersey sulle strade». Creatini assicura che se queste sono le regole, «a Vada salteranno almeno sei o sette eventi, ci risulta impossibile chiudere il viale Italia o il lungomare». Allarmati anche i rappresentanti delle altre Pro Loco. «Personalmente trovo queste misure molto pesanti - spiega Giacomo Cantini, presidente della Pro Loco di Rosignano Solvay - ed è chiaro che se dovranno essere applicate alla lettera non sarà più possibile dar vita a eventi all’aperto, questo anche per ragioni economiche».
«Di certo le restrizioni previste - spiega Luigi Marini, presidente Pro Loco di Rosignano Marittimo - creano problemi non solo alle Pro Loco ma a tutti i soggetti che organizzano eventi». Un esempio? «A inizio agosto - termina Marino - c’è in programma “Il paese dei Balocchi”, mi chiedo come sia possibile blindare le strade con i blocchi di cemento, quando l’evento prevede una continua apertura e chiusura dei varchi».(a.c.)
A lanciare l’allarme sull’impossibilità di organizzare le manifestazioni è Roberto Creatini, presidente della Pro Loco di Vada, che tradizionalmente durante l’estate mette insieme un lungo calendario di iniziative. Il problema è che molte di queste serate di intrattenimento sono organizzate lungo la strada del lungomare o sul viale Italia. «Attendiamo la riunione di lunedì - spiega Creatini - ma ci è già stato detto che devono essere adottate una serie di misure molto rigide». Come recita la circolare della Prefettura, «è previsto l’uso di una sorta di conta-persone, oltre che ricorso allo stewarding, ossia personale qualificato che potrebbero intervenire in caso di bisogno. Infine, cosa difficile da realizzare, le strade andrebbero chiuse non più con le transenne, ma con grandi blocchi di cemento come quelli usati per i new jersey sulle strade». Creatini assicura che se queste sono le regole, «a Vada salteranno almeno sei o sette eventi, ci risulta impossibile chiudere il viale Italia o il lungomare». Allarmati anche i rappresentanti delle altre Pro Loco. «Personalmente trovo queste misure molto pesanti - spiega Giacomo Cantini, presidente della Pro Loco di Rosignano Solvay - ed è chiaro che se dovranno essere applicate alla lettera non sarà più possibile dar vita a eventi all’aperto, questo anche per ragioni economiche».
«Di certo le restrizioni previste - spiega Luigi Marini, presidente Pro Loco di Rosignano Marittimo - creano problemi non solo alle Pro Loco ma a tutti i soggetti che organizzano eventi». Un esempio? «A inizio agosto - termina Marino - c’è in programma “Il paese dei Balocchi”, mi chiedo come sia possibile blindare le strade con i blocchi di cemento, quando l’evento prevede una continua apertura e chiusura dei varchi».(a.c.)
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