Sicurezza
pietrabianca
Gabbiano ferito ad un’ala salvato dalla Guardia costiera
Rosignano, l'uccello aveva un’ala ferita e non riusciva a volare, alcuni bagnanti lo hanno trovato adagiato sull’arenile in zona Pietrabianca a Vada
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VADA. Aveva un’ala ferita e non riusciva a volare, così ieri mattina alcuni bagnanti lo hanno trovato adagiato sull’arenile in zona Pietrabianca. Grazie al loro intervento il gabbiano è stato salvato dagli uomini della Guardia costiera di Vada, che lo hanno consegnato agli esperti della Lipu.
Storia a lieto fine, ieri mattina, nella zona di Pietrabianca. Sulla spiaggia libera a nord del pontile, alcuni bagnanti hanno notato un gabbiano ferito. Si sono avvicinati al volatile e hanno appurato che, nonostante una evidente ferita all’ala sinistra, era ancora vivo. Così hanno chiamato l’ufficio della Guardia costiera di Vada, che ha inviato sulla spiaggia, dove intanto si era formato un capannello di persone incuriosite da quanto stava accadendo, alcuni uomini.
Il gabbiano, che non potendo volare sarebbe quasi certamente morto sull’arenile, è stato salvato e sistemato temporaneamente in una grande scatola forata. La Guardia costiera ha subito contattato il centro Lipu di Livorno, che ha inviato un rappresentante a recuperare il volatile. Il gabbiano è stato portato appunto alla sede livornese della Lipu, così da essere curato adeguatamente.
Storia a lieto fine, ieri mattina, nella zona di Pietrabianca. Sulla spiaggia libera a nord del pontile, alcuni bagnanti hanno notato un gabbiano ferito. Si sono avvicinati al volatile e hanno appurato che, nonostante una evidente ferita all’ala sinistra, era ancora vivo. Così hanno chiamato l’ufficio della Guardia costiera di Vada, che ha inviato sulla spiaggia, dove intanto si era formato un capannello di persone incuriosite da quanto stava accadendo, alcuni uomini.
Il gabbiano, che non potendo volare sarebbe quasi certamente morto sull’arenile, è stato salvato e sistemato temporaneamente in una grande scatola forata. La Guardia costiera ha subito contattato il centro Lipu di Livorno, che ha inviato un rappresentante a recuperare il volatile. Il gabbiano è stato portato appunto alla sede livornese della Lipu, così da essere curato adeguatamente.
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