Sicurezza
Il primo condominio cardioprotetto
di Michele Falorni
All’ingresso del palazzo di via Galluppi c’è il defibrillatore della rete Cecina cuore, i residenti formati per usarlo
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CECINA . Con l’istallazione di un defibrillatore nel condominio di via Galluppi 8 a Cecina, il progetto di cardioprotezione della città continua. Dal 30 giugno, il piccolo strumento chiuso in un contenitore di plastica è fissato vicino all’ingresso del palazzo. Merito di Andrea Santini, formatore nazionale di manovre di rianimazione della società Salvamento Academy, del Comune – alla consegna erano presenti i consiglieri Mauro Niccolini, Barbara Suffredini e Meris Pacchini – e dell’associazione Amici del cuore se il percorso si arricchisce di un’altra tappa.
«Prima di parlare della nuova apparecchiatura – dice Santini – è doveroso, a distanza di un anno dall’istallazione delle 18 postazioni pubbliche, fare un bilancio. Sembra passato poco tempo da quando la fondazione Hermann Geiger e altri privati hanno finanziato l’iniziativa di cardioprotezione a Cecina. Ad oggi abbiamo coperto soltanto una parte del territorio, con all’attivo un intervento due mesi fa che ha riportato in vita un anziano colpito da arresto cardiaco improvviso». Che aggiunge: «Sono state brevettate, grazie al mio centro di formazione, centinaia di persone. Da otto mesi lavoro anche a un nuovo progetto, che grazie alla donazione di alcuni sponsor, Amici del Cuore, Conad, dottor Marco Monducci, Piero Gomme, Edilizia Biancani, Studio dentistico LG, Caffè dei fiori, prenderà vita. Si chiama “Cardio protezione 2.0”, ossia condomini dotati di defibrillatore e personale formato a usarlo». E prosegue: «Ho voluto impegnarmi nella sua realizzazione perché i dati della mortalità per arresto cardiaco improvviso dicono che il 70% dei decessi avviene in casa. A volte, non si ha davvero il tempo di scendere in strada per raggiungere un defibrillatore pubblico. A breve formerò gratuitamente i residenti rilasciando loro il brevetto. Non è stato semplice individuare il primo condominio, purtroppo quando mi sono proposto ho trovato molta resistenza da parte sia degli amministratori che di alcuni condomini. Spero che questa prima donazione possa essere di esempio e d’incoraggiamento per iniziare una campagna di cardioprotezione. E a tal proposito invito tutti quelli che volessero intraprendere questo percorso a contattarmi per studiare insieme la soluzione migliore».
L’esperienza di Santini ha permesso ai residenti nel condominio di fugare i dubbi e prendere confidenza con lo strumento, interessandosi al progetto che, in poco più di 12 mesi, lo ha visto installare nelle zone più frequentate della città. In una parola, è un piccolo generatore di impulsi pronto a rilasciare una scarica elettrica per dare nuovo equilibrio al ritmo cardiaco. Durante i corsi per il rilascio del brevetto, Santini spiegherà agli interessati come utilizzarlo posizionandolo su un manichino.
«Prima di parlare della nuova apparecchiatura – dice Santini – è doveroso, a distanza di un anno dall’istallazione delle 18 postazioni pubbliche, fare un bilancio. Sembra passato poco tempo da quando la fondazione Hermann Geiger e altri privati hanno finanziato l’iniziativa di cardioprotezione a Cecina. Ad oggi abbiamo coperto soltanto una parte del territorio, con all’attivo un intervento due mesi fa che ha riportato in vita un anziano colpito da arresto cardiaco improvviso». Che aggiunge: «Sono state brevettate, grazie al mio centro di formazione, centinaia di persone. Da otto mesi lavoro anche a un nuovo progetto, che grazie alla donazione di alcuni sponsor, Amici del Cuore, Conad, dottor Marco Monducci, Piero Gomme, Edilizia Biancani, Studio dentistico LG, Caffè dei fiori, prenderà vita. Si chiama “Cardio protezione 2.0”, ossia condomini dotati di defibrillatore e personale formato a usarlo». E prosegue: «Ho voluto impegnarmi nella sua realizzazione perché i dati della mortalità per arresto cardiaco improvviso dicono che il 70% dei decessi avviene in casa. A volte, non si ha davvero il tempo di scendere in strada per raggiungere un defibrillatore pubblico. A breve formerò gratuitamente i residenti rilasciando loro il brevetto. Non è stato semplice individuare il primo condominio, purtroppo quando mi sono proposto ho trovato molta resistenza da parte sia degli amministratori che di alcuni condomini. Spero che questa prima donazione possa essere di esempio e d’incoraggiamento per iniziare una campagna di cardioprotezione. E a tal proposito invito tutti quelli che volessero intraprendere questo percorso a contattarmi per studiare insieme la soluzione migliore».
L’esperienza di Santini ha permesso ai residenti nel condominio di fugare i dubbi e prendere confidenza con lo strumento, interessandosi al progetto che, in poco più di 12 mesi, lo ha visto installare nelle zone più frequentate della città. In una parola, è un piccolo generatore di impulsi pronto a rilasciare una scarica elettrica per dare nuovo equilibrio al ritmo cardiaco. Durante i corsi per il rilascio del brevetto, Santini spiegherà agli interessati come utilizzarlo posizionandolo su un manichino.
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