Sicurezza
la protesta
Il medico è in ferie, un mese per un certificato d’idoneità
CECINA. «Il medico è in ferie per un certificato di idoneità sanitaria mi è stato proposto un appuntamento a distanza di un mese». Stanno in questi confini la rabbia e lo sconcerto di Mario Signorini...
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CECINA. «Il medico è in ferie per un certificato di idoneità sanitaria mi è stato proposto un appuntamento a distanza di un mese». Stanno in questi confini la rabbia e lo sconcerto di Mario Signorini dopo essersi affacciato allo sportello del Centro unico di prenotazioni dell’ospedale di Cecina. C’ha pensato su per qualche giorno il signor Mario prima di decidere di portare alla luce del sole quello che per lui ha dell’assurdo.
«Facciamo a capirci – taglia corto Mario Signorini –. Possono morire re Giorgio e la regina Elisabetta ma non muore la corona d’Inghilterra. Insomma, il servizio deve essere garantito e non può dipendere dal calendario delle ferie, che sono un diritto sacrosanto, di un medico. Qui si tratta non di un guasto imprevisto a un’apparecchiatura ma di una cattiva organizzazione del lavoro da parte dell’Azienda sanitaria. È grave che il servizio non sia garantito».
Per rendere il peso della gravità il signor Mario prova a fare alcuni esempi pratici. «Quel certificato a prescindere dal mio caso può servire per partecipare a un concorso di lavoro, per attestare l’idoneità a quel tipo di mansioni, e l’unica alternativa per non bucarlo sarebbe quella di rivolgersi altrove», dice. E aggiunge: «Questa volta il periodo di ferie del medico non coincide con particolari scadenze – prosegue –. Ma se quel certificato fosse servito per il rinnovo del porto d’armi e al Centro unico di prenotazioni mi fosse data la stessa risposta di attendere un mese, da cacciatore oltre che da cittadino mi sarei arrabbiato due volte perché attendere un mese potrebbe significare dover rinunciare a una parte della stagione venatoria. E tutto per una cattiva gestione del personale che se va in ferie lascia scoperto un servizio». (m.m.)
«Facciamo a capirci – taglia corto Mario Signorini –. Possono morire re Giorgio e la regina Elisabetta ma non muore la corona d’Inghilterra. Insomma, il servizio deve essere garantito e non può dipendere dal calendario delle ferie, che sono un diritto sacrosanto, di un medico. Qui si tratta non di un guasto imprevisto a un’apparecchiatura ma di una cattiva organizzazione del lavoro da parte dell’Azienda sanitaria. È grave che il servizio non sia garantito».
Per rendere il peso della gravità il signor Mario prova a fare alcuni esempi pratici. «Quel certificato a prescindere dal mio caso può servire per partecipare a un concorso di lavoro, per attestare l’idoneità a quel tipo di mansioni, e l’unica alternativa per non bucarlo sarebbe quella di rivolgersi altrove», dice. E aggiunge: «Questa volta il periodo di ferie del medico non coincide con particolari scadenze – prosegue –. Ma se quel certificato fosse servito per il rinnovo del porto d’armi e al Centro unico di prenotazioni mi fosse data la stessa risposta di attendere un mese, da cacciatore oltre che da cittadino mi sarei arrabbiato due volte perché attendere un mese potrebbe significare dover rinunciare a una parte della stagione venatoria. E tutto per una cattiva gestione del personale che se va in ferie lascia scoperto un servizio». (m.m.)
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