Il Tirreno

Stabilimenti balneari, nuovi progetti  

di Maria Meini
Stabilimenti balneari, nuovi progetti  

Va in consiglio comunale a luglio il piano della costa: previsti ampliamenti delle concessioni e spazi ricettivi  

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CECINA. Più di 50 i “contributi” consegnati all’Ufficio tecnico comunale, oltre ai vecchi progetti di riqualificazione: da questi numeri parte la revisione del Piano della costa, lo strumento urbanistico finalizzato alla pianificazione delle aree del demanio marittimo ad uso turistico ricettivo, che interessa il lungomare di Cecina (fronte spiaggia) e quello delle Gorette (quest’ultimo però ha solo concessioni demaniali e non aree private).

Ma in realtà i progetti di riqualificazione sono molti di meno: nell’ordine di 4-5 quelli strutturati e riguardano ampliamenti e ristrutturazioni dell’esistente. L’obiettivo del piano è fissare le regole per arrivare a una riqualificazione delle strutture turistico-ricettive e balneari, in linea con la riqualificazione pubblica del lungomare. Uno dei punti di forza del piano è il cosiddetto albergo diffuso: questo dà la possibilità alle strutture balneari di realizzare parti ricettive con ampliamenti in altezza (un piano oltre a quello terreno) in cambio di interventi ad uso pubblico (pulizia delle spiagge libere, aperture di accessi al mare, vigilanza...). Oltre ad inserire nell’offerta ricettiva appartamenti e strutture distaccate, con un minimo di 6 camere.

«Il vecchio piano della costa - spiega l’architetto comunale Christian Ciampi - aveva 40 schede, il nuovo non avrà schede singole, ma sintetizzerà le modificazioni come il Regolamento urbanistico in base alla destinazione d’uso e la sostituzione edilizia (demolizione e ricostruzione) con incentivi edilizi che sostengono l’albergo diffuso».

Sul fronte delle concessioni demaniali non ci saranno nuovi stabilimenti balneari, ma agli esistenti sono consentiti ampliamenti in profondità fino a 5 metri dalla battigia a fronte di progetti di riqualificazione o interventi di manutenzione di spiagge pubbliche.

I tempi: dopo un primo incontro pubblico, l’anno scorso, è stata attivata la Conferenza dei servizi con tutti i soggetti interessati. A luglio il piano arriverà in consiglio comunale per l’adozione, quindi si aprirà il periodo delle osservazioni (30 giorni). Al termine del quale il piano sarà valutato dalla Conferenza paesaggistica.

«Il nostro obiettivo - commenta l’assessore all’Urbanistica Sabrina Giannini - è di mettere a disposizione degli operatori uno strumento che faciliti e qualifichi l’attività turistica, rendendo possibili interventi di rinnovamento. Con l’attuazione dell’albergo diffuso è possibile anche recuperare spazi per il ricettivo e riqualificarli attraverso una gestione coordinata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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