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Una ciclopedonale da 1,6 milioni 

Una ciclopedonale da 1,6 milioni 

Caccia ai finanziamenti della Regione per il progetto del Comune

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SAN VINCENZO. Il Comune di San Vincenzo è alla ricerca del finanziamento messo a disposizione dalla Regione Toscana per la riqualificazione della pista ciclopedonale di via della Principessa, lunga all’incirca 6 chilometri. Lo studio di fattibilità dell’intervento è stato già realizzato dai tecnici comunali. Il costo complessivo del progetto previsto è di 1.650.000 euro.

Nel dettaglio, 950.480,51 euro per i lavori di realizzazione della pista ciclopedoanle, 25.000 euro per i relativi costi di sicurezza, 287.600 euro per le lavorazioni alla realizzazione del progetto regionale “Save my bike”, 80.000 per spese tecniche di progettazione, 295.477,71 per Iva e 11.441,78 euro per contributi di legge.

Il Comune di San Vincenzo, partecipando al bando, chiede alla Regione un contributo di 770.000 euro per il solo primo tratto della pista ciclopedonale. Ma visto che per un tratto la competenza è della Provincia, questa e il Comune richiederanno insieme i contributi alla Regione in questa misura: 370.120 euro di richiesta di contributo da parte comunale, mentre 229.864 euro dalla parte provinciale. Per la riqualificazione del resto della pista il Comune provvederà in un secondo momento ad attingere ad altri fondi e contributi.

L’intervento per la nuova pista ciclopedonale (promiscua, sia per le persone a piedi che per le biciclette) è pensato soprattutto per l’alto carico veicolare che la Sp 23 via della Principessa ospita soprattutto in estate. Si parla di oltre 500 auto all’ora, misura che obbliga alla realizzazione di percorsi ciclopedonali in sede propria o a definire alternative di percorso. In breve, non è possibile che una ciclopista con un simile carico veicolare sia ricavata all’interno della carreggiata. L’elemento fisico che deve separare la sede propria della ciclopista dalla carreggiata deve essere largo dai 50 ai 74 centimetri (attualmente vi è un cordolo in cemento di circa venti centimetri di larghezza).

Cosa si farà quindi sulla Principessa? Un percorso ciclabile contiguo a uno pedonale separato da segnaletica orizzontale. La dimensione del percorso ciclabile sarà di 2,50 metri di larghezza, mentre il percorso pedonale vedrà sezioni variabili comprese tra 1 e 2 metri. Il cordolo esistente sarà eliminato, e verrà realizzato un cordonato di mezzo metro di larghezza realizzato con cordolo liscio vibrocompresso. Il cordonato sarà completato dalla posa in opera di una staccionata composta da montanti in tubolare ecologico in pvc riciclato, con un’altezza di un metro. È prevista la fresatura della pavimentazione esistente e il suo rifacimento. Sono 12 le tratte della ciclopista, tutte tra i 150 e i 650 metri di lunghezza circa, salvo la tratta 7 che misura oltre 2.300 metri. Saranno eliminati circa 400 posti auto e circa 300 per i motoveicoli, spazi che saranno recuperati in corrispondenza di due aree una di oltre 4 ettari e l’altra di circa 16.000 metri quadrati con una capacità di circa 2.200 posti auto. Sarà completata l’illuminazione della ciclopista nei 2,3 km mancanti.

Paolo Federighi

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