Il dolore
Piove un po’ di più e la città si allaga
In tilt per oltre un’ora il sottopasso di via della Repubblica, acqua anche in corso Matteotti
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CECINA. Corso Matteotti, incrocio con via don Minzoni. È da questo crocevia con l’acqua in strada alta 15 centimetri che si ha la misura delle difficoltà per la circolazione dovute alla pioggia intensa. Finisce nella categoria delle bombe d’acqua la precipitazione del tardo pomeriggio del 28 giugno, con il rischio però che sia un alibi per alleggerire delle responsabilità il Comune di Cecina, alla prova dopo mesi con una pioggia importante.
«Il dato positivo è che il nuovo sistema fognario in piazza Sant’Andrea a Marina ha retto – dice il sindaco di Cecina Samuele Lippi –. Restano alcune aree critiche, ma c’è da tenere di conto che pur avendo fatto interventi per pulire i tombini di scolo nei giorni passati il vento ha finito per intasarli di nuovo con una gran quantità di aghi di pino. Le previsioni avevano annunciato per tempo la pioggia e con le squadre di operai ci eravamo attivati per interventi sul territorio urbano». Che aggiunge: «Un plauso alla protezione civile per il gran lavoro sui diversi fronti e a quei cittadini che ho visto nelle strade impegnati a dare una mano per liberare i tombino».
Chiuso per oltre un’ora il sottopasso ferroviario di viale della Repubblica, qualche problema è stato registrato anche in quello di via Cassola. Ma in quest’ultimo non è stato necessario disporre la chiusura.
Allagamenti si segnalano in via Rossetti e in via Pasubio. Numerosi i tombini che non hanno retto alla pressione dell’acqua, per esempio in via Marrucci. Difficoltà alla circolazione e qualche garage allagato. Tra le strade più colpite c’è come al solito via Brodolini con voci di protesta che finiscono per ripetere quanto già segnalato in episodi analoghi.
«Il dato positivo è che il nuovo sistema fognario in piazza Sant’Andrea a Marina ha retto – dice il sindaco di Cecina Samuele Lippi –. Restano alcune aree critiche, ma c’è da tenere di conto che pur avendo fatto interventi per pulire i tombini di scolo nei giorni passati il vento ha finito per intasarli di nuovo con una gran quantità di aghi di pino. Le previsioni avevano annunciato per tempo la pioggia e con le squadre di operai ci eravamo attivati per interventi sul territorio urbano». Che aggiunge: «Un plauso alla protezione civile per il gran lavoro sui diversi fronti e a quei cittadini che ho visto nelle strade impegnati a dare una mano per liberare i tombino».
Chiuso per oltre un’ora il sottopasso ferroviario di viale della Repubblica, qualche problema è stato registrato anche in quello di via Cassola. Ma in quest’ultimo non è stato necessario disporre la chiusura.
Allagamenti si segnalano in via Rossetti e in via Pasubio. Numerosi i tombini che non hanno retto alla pressione dell’acqua, per esempio in via Marrucci. Difficoltà alla circolazione e qualche garage allagato. Tra le strade più colpite c’è come al solito via Brodolini con voci di protesta che finiscono per ripetere quanto già segnalato in episodi analoghi.
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