Attenzione
«Medaglia d’oro per le vittime dell’eccidio»
di Elisa Pastore
Approvata una mozione del gruppo regionale Pd a sostegno della richiesta del Comune di Guardistallo
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GUARDISTALLO. «Alla vigilia del 73° anniversario dell'eccidio nazifascista abbiamo ricevuto una notizia fantastica. Sicuramente aspettata e sperata, che ci rende orgogliosi come comunità. Una vera boccata di speranza. Qualcuno, da lassù – commenta emozionato il sindaco Sandro Ceccarelli – sentirà finalmente la vicinanza delle istituzioni». Della Regione Toscana, in particolare, che ieri mattina ha avviato un percorso di sostegno per il rilascio della medaglia d'oro al valore civile al territorio di Guardistallo. Per un eccidio terribile, che avvenne il 29 giugno del 1944, durante il quale persero la vita 63 martiri più un piccolo cane che rimase fedele fino all'ultimo al suo padrone. Di fatto, ieri mattina, è stata approvata in consiglio regionale una mozione presentata da Alessandra Nardini del Pd (sottoscritta dai consiglieri Andrea Pieroni, Antonio Mazzeo, Simone Bezzini, Stefano Baccelli e Ilaria Giovannetti). «Un modo per onorare – spiega la stessa Nardini – i partigiani e i martiri civili che persero la vita in quei giorni drammatici accreditando, ancora di più, Guardistallo e la sua comunità come ambasciatori dell'antifascismo. Per preservare la memoria delle stragi e della storia tragica della seconda guerra mondiale e promuoverla oggi e nel futuro». Per tramandare la cultura della libertà, della pace e della Resistenza.
Una richiesta – quella della medaglia d'oro al valore civile – che il Comune di Guardistallo reclama dal 2014. E che si andrebbe ad aggiungere alle medaglie di bronzo al valore militare e al valore civile ricevute nel 1996 e nel 1997. «A gennaio – sottolinea Ceccarelli – ho sollecitato, con una lettera, la Regione. Avere oggi il suo sostegno, alla vigilia dell'eccidio, per il conferimento della medaglia, è per noi un vero orgoglio».
«Ci rallegra il cuore – prosegue – sapere che è stato chiesto, inoltre, di valutare la possibilità di istituire un riconoscimento da destinare, come ulteriore segno di vicinanza istituzionale, a tutti i Comuni toscani che sono stati scenario di crudeli eccidi nazifascisti. Un premio che deve ancora essere messo in piedi ma che verrà consegnato alle comunità a prescindere da altri riconoscimenti».
Del quale hanno discusso, dopo il consiglio regionale, lo stesso Ceccarelli assieme al comitato “Martiri di Guardistallo” e all'Anpi sia di Pisa che di Livorno accolti in Regione dalla vicepresidente Monica Barni con Alessandra Nardini. «L'inizio di un nuovo percorso – dice ancora – per onorare il sangue dei nostri caduti, dei nostri martiri e dei nostri eroi. Per interpretare i veri valori della Resistenza e di chi è morto per la libertà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una richiesta – quella della medaglia d'oro al valore civile – che il Comune di Guardistallo reclama dal 2014. E che si andrebbe ad aggiungere alle medaglie di bronzo al valore militare e al valore civile ricevute nel 1996 e nel 1997. «A gennaio – sottolinea Ceccarelli – ho sollecitato, con una lettera, la Regione. Avere oggi il suo sostegno, alla vigilia dell'eccidio, per il conferimento della medaglia, è per noi un vero orgoglio».
«Ci rallegra il cuore – prosegue – sapere che è stato chiesto, inoltre, di valutare la possibilità di istituire un riconoscimento da destinare, come ulteriore segno di vicinanza istituzionale, a tutti i Comuni toscani che sono stati scenario di crudeli eccidi nazifascisti. Un premio che deve ancora essere messo in piedi ma che verrà consegnato alle comunità a prescindere da altri riconoscimenti».
Del quale hanno discusso, dopo il consiglio regionale, lo stesso Ceccarelli assieme al comitato “Martiri di Guardistallo” e all'Anpi sia di Pisa che di Livorno accolti in Regione dalla vicepresidente Monica Barni con Alessandra Nardini. «L'inizio di un nuovo percorso – dice ancora – per onorare il sangue dei nostri caduti, dei nostri martiri e dei nostri eroi. Per interpretare i veri valori della Resistenza e di chi è morto per la libertà».
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